Cortisone e insonnia: come il farmaco influisce sul sonno

I disturbi del sonno sono provocati da diversi fattori e uno di questi riguarda proprio l'uso di alcuni farmaci usati anche per brevi periodi. Ecco tutti gli effetti conosciuti

I disturbi del sonno sono fra gli effetti collaterali più fastidiosi del cortisone. Sebbene questo farmaco, il più delle volte, sia insostituibile per rimediare ad alcune patologie, le sue controindicazioni non sono da sottovalutare. Fra queste, anche l’insorgenza dell’insonnia e di altri spiacevoli disturbi. Ecco una breve guida su come il cortisone influisce sulla qualità del sonno; vediamo anche come intervenire per limitarne i danni. Chi utilizza farmaci a base di cortisone avrà sicuramente sperimentato i suoi molteplici effetti indesiderati.

Questi non si limitano a un semplice mal di testa, all’aumento di peso, alla tachicardia o a bruciori gastrici ma comprendono una lunga lista di controindicazioni, disturbi del sonno compresi. Per esempio, se di sera il cortisone provoca insonnia, anche durante il resto del giorno porta una sonnolenza molto accentuata. Per questo motivo, quando si assume tale farmaco è sconsigliato svolgere attività che richiedano una buona soglia di vigilanza, come guidare o maneggiare macchinari. Gli effetti del cortisone, inoltre, non si esauriscono a distanza di poche ore dall’ultima assunzione.

Per far sì che l’organismo torni alle sue normali funzioni sono necessari diversi giorni dalla fine del trattamento e, non di rado, anche un paio di settimane. Tuttavia, se dovete affrontare una cura a base di cortisone non lasciatevi intimorire dalla sua cattiva reputazione: ogni fastidiosissimo effetto collaterale farà marcia indietro lasciando il posto ai tanti benefici che questo potente farmaco è in grado di apportare. Se ad ogni modo volete tentare di evitare i disturbi del sonno provocati dai cortisonici, parlate con il vostro medico dell’eventualità di assumere il farmaco per via endovenosa. Il rilascio, in questo caso, è più lento e si riduce l’eventualità e l’intensità degli effetti indesiderati.

Per limitare i disturbi del sonno causati dal cortisone, è consigliabile controllare anche il consumo di sale durante l’arco della giornata e di bere acqua con moderazione. Questa tipologia di farmaci, infatti, provoca un’elevata ritenzione idrica ma la maggior parte delle persone commette l’errore di contrastare il problema bevendo più acqua del dovuto. Questo escamotage potrebbe dare seguito ad altre conseguenze fastidiose come un eccessivo gonfiore corporeo e alla comparsa di un problema transitorio detto “faccia di luna”. Tutti questi fastidi, ad ogni modo, sono passeggeri e non cronicizzano.

Cortisone e insonnia: come il farmaco influisce sul sonno