Liquirizia: proprietà, benefici e quando evitarla

Ricca di flavonoidi e povera di grassi, la liquirizia è un'alleata della salute da consumare con moderazione

La liquirizia, radice della pianta Glycyrrhiza glabra, è caratterizzata da proprietà che è importante conoscere. Prima di entrare nel dettaglio, ricordiamo che 40 grammi apportano circa 120 calorie. Da non trascurare è il bassissimo contenuto di grassi, così come la presenza di diversi minerali cruciali per il nostro benessere. Tra questi possiamo trovare il calcio, fondamentale per la salute delle ossa e dei denti, ma anche il ferro e il sodio.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, la liquirizia è caratterizzata anche dalla presenza di acido glicirrizico. I benefici da chiamare in causa sono diversi. Tra questi, è possibile citare il sollievo in caso di problemi di digestione. Quando si parla della liquirizia, è doveroso fare riferimento anche al suo frequente utilizzo come rimedio contro i sintomi delle affezioni alle vie respiratorie (p.e. il mal di gola e la tosse).

Si potrebbe andare avanti ancora tanto a parlare dei motivi per cui la liquirizia fa bene alla salute! Da non scordare, per esempio, è il suo impiego per alleviare i sintomi delle intossicazioni alimentari. Inoltre, come dimostrato da diversi studi su modelli animali tra i quali è possibile considerare una ricerca condotta nel 2015 presso la Urmia University in Iran, il suo estratto può palesare un effetto antiulcerogenico.

La ricerca sui benefici della liquirizia è ancora in corso. Come specificato sempre dagli esperti di Humanitas, anche se non ci sono evidenze scientifiche solide alcuni studi hanno chiamato in causa un suo ruolo nella lotta contro il colesterolo alto, l’epatite C e la sindrome dell’intestino irritabile.

Quando si discute della liquirizia e delle sue proprietà, è opportuno aprire una parentesi anche sui casi in cui è meglio evitarne l’assunzione. In questo novero è possibile citare le terapie farmacologiche che prevedono l’utilizzo del warfarin, farmaco anticoagulante cumarinico. La liquirizia, inoltre, può interagire con le terapie ormonali a base di estrogeni. Gli esperti consigliano altresì di evitarla in caso di assunzione di farmaci per tenere sotto controllo la pressione, ma anche nell’eventualità di terapie con diuretici e corticosteroidi.

Fondamentale è in ogni caso la moderazione: esagerare con il consumo di liquirizia, infatti, può provocare sbalzi di pressione (per eccesso) e la riduzione dei livelli ematici di potassio. Concludiamo facendo presente che, prima di iniziare ad assumerla, è opportuno contattare il proprio medico curante.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Liquirizia: proprietà, benefici e quando evitarla