Linfa di betulla: come si usa e a cosa serve

La linfa di betulla si usa durante i cambi di stagione per le proprietà depurative e diuretiche utili a eliminare le scorie e combattere la cellulite

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Betulla: caratteristiche e proprietà

La betulla è una pianta della famiglia delle Betulaceae che cresce spontaneamente anche nei boschi del nostro Paese. Si tratta di alberi che presentano una corteccia biancastra, rami lunghi e flessibili e foglie appuntite, frastagliate ai margini, verde brillante nella pagina superiore e quasi grigie in quella inferiore.

Le foglie sono ricche di flavonoidi e hanno azione diuretiche e acquaretiche. Vengono utilizzate essiccate in infusione per favorire la diuresi e ripulire le vie urinarie in caso di cistite, renella e altri disturbi di lieve entità. Sebbene la droga della betulla sia rappresentata dalle foglie, di questa pianta si utilizzano anche la corteccia, le gemme, il catrame e la linfa, quest’ultima sfruttata da centinaia di anni per il suo potenziale effetto depurativo sul corpo e per eliminare le macchie scure dalla pelle e rendere più luminoso l’incarnato.

Le proprietà terapeutiche della betulla furono inizialmente suggerite dal candore della corteccia della pianta, simbolo di purificazione e di rinascita. In passato, i fasci di betulla venivano utilizzati per purificare l’aria e scacciare il male, mentre gli estratti ottenuti dalla varie parti della pianta erano impiegati nei trattamenti depurativi primaverili, per eliminare le scorie accumulate dall’organismo.

Oggi, le foglie e la linfa di betulla sono si somministrano per drenare e depurare l’organismo, mentre i gemmoderivati vengono impiegati per trattare i sintomi influenzali, l’eccessiva stanchezza e per mantenere in salute bocca e denti.

Cos’è la linfa di betulla

La linfa di betulla, nota anche come acqua di betulla, è una bevanda consumata da secoli in Cina e Nord Europa per i suoi potenziali benefici per la salute e per la bellezza.

Si tratta della linfa pura di betulla, prelevata all’inizio della primavera dai tronchi degli alberi di Betula pendula, la Betula pubescens e i loro ibridi, tra cui Betula alba. Durante l’inverno infatti, le piante di betulla immagazzinano nutrienti che, nel momento della ripresa vegetativa, si trovano concentrati nella linfa. La raccolta avviene praticando dei fori a livello dei tronchi e inserendo un piccolo drenaggio così da poter convogliare la linfa all’interno di vasi sistemati a terra. Subito dopo la raccolta l’acqua di betulla appare limpida, incolore, dal sapore leggermente dolciastro che tende a diventare più acido dopo qualche giorno a causa dei processi di fermentazione.

Il contenuto della linfa di betulla varia in base al luogo in cui le piante crescono ed è influenzato da suolo, clima, età delle piante e altri fattori. In genere l’acqua di betulla contiene zuccheri, amminoacidi, polifenoli, vitamine e minerali, in particolare vitamina C, manganese, magnesio e calcio.

Oltre a rappresentare un’alternativa all’acqua, utile a idratare l’organismo e a dissetare, la linfa di betulla ha dunque proprietà antiossidanti ed è spesso impiegata nei trattamenti depurativi e come diuretico per eliminare le scorie accumulate e combattere ritenzione idrica e cellulite.

Come si usa e a cosa serve

L’acqua di betulla è reperibile in erboristeria e nei negozi specializzati in alimenti salutistici. Viene venduta in bottiglia e si consuma così com’è, pura, preferibilmente al mattino a digiuno. Grazie al sapore gradevole, la linfa di betulla rappresenta un’alternativa all’acqua minerale e all’acqua aromatizzata, per idratare l’organismo, favorire la diuresi, ridurre la cellulite e fornire vitamine e minerali.

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Sebbene le ricerche sulla linfa di betulla e sulle sue proprietà siano limitate, bere acqua di betulla può contribuire a:

  • idratare l’organismo;
  • mantenere le ossa in salute;
  • proteggere dai danni dei radicali liberi;
  • migliorare i processi digestivi;
  • ridurre l’infiammazione;
  • eliminare le scorie del metabolismo;
  • contrastare la cellulite.

In genere i trattamenti a base di linfa di betulla si effettuano durante i cambi di stagione, in particolare in primavera e in autunno, bevendo un bicchiere di acqua di betulla al mattino prima di colazione, per cicli di quaranta giorni. I cicli possono successivamente essere ripetuti venti giorni al mese, facendo pause di dieci giorni tra un ciclo e l’altro.

Proprietà cosmetiche

Oltre all’uso interno, la linfa di betulla può essere impiegata anche a scopo cosmetico per la bellezza della pelle e dei capelli. Inserita all’interno di creme viso e corpo, l’acqua di betulla ha azione idratante e antiossidante utile a mantenere la pelle giovane e in salute, mentre nelle lozioni e negli shampoo può aiutare a rinforzare i capelli e a favorirne la crescita. Prodotti cosmetici contenenti linfa di betulla possono dunque aiutare a prevenire la comparsa di rughe, contrastare la perdita di elasticità e tono della pelle, migliorare l’idratazione cutanea e proteggere dai danni dei radicali liberi.

Le proprietà cosmetiche della linfa di betulla non sono del tutto confermate, ma sembrano dipendere dal contenuto in vitamina C, una molecola dalla forte azione antiossidante e in grado di stimolare la produzione di collagene da parte dei cheratinociti, le cellule della pelle. Il collagene, come è noto, è una proteina che garantisce resistenza all’epidermide e che contribuisce a mantenere la pelle elastica e idratata.

Controindicazioni ed effetti collaterali

L’acqua di betulla è generalmente considerata sicura ma il suo consumo potrebbe provocare reazioni allergiche nelle persone predisposte.

Non sono noti effetti collaterali legati alla somministrazione di linfa di betulla, ma si consiglia di non superare le dosi consigliate.

 

Fonti:

USDA
Research Gate
Elsevier

 

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Linfa di betulla: come si usa e a cosa serve