Edamame, gli effetti benefici anche in menopausa

I fagioli di soia potrebbero rappresentare degli alleati speciali della salute femminile

Tra i simboli della cucina asiatica, gli edamame, ossia i fagioli di soia, sono un alimento ricco di benefici importanti per la salute. Entrando nel vivo del loro profilo nutrizionale, si può notare innanzitutto la ricchezza in acqua (in un etto di edamame, infatti, ne possiamo trovare oltre 70 grammi).

Ottime fonti di proteine, gli edamame sono caratterizzati dalla presenza di vitamine del gruppo B, fondamentali per il buon funzionamento del metabolismo, ma anche da quella di vitamina C e vitamina E, due tra gli antiossidanti più potenti che la natura ci ha regalato.

Utili per tenere sotto controllo i radicali liberi, per dimagrire e per depurare l’organismo, i fagioli di soia, apprezzati e versatili in cucina, possono rivelarsi benefici anche in un momento estremamente particolare della vita della donna: la menopausa.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, gli edamame sono infatti ricchi di fitoestrogeni che, secondo diverse evidenze scientifiche, potrebbero rivelarsi utili ai fini della riduzione dei disturbi tipici della fine dell’età fertile.

Non c’è che dire: questi legumi, diffusi soprattutto in Giappone, in Cina e in Corea ma conosciuti e apprezzati anche in altri Paesi del mondo, sono davvero degli alleati speciali della salute. Tra gli altri motivi per cui vale la pena includerli nella dieta è possibile citare il buon contenuto di fibre, nutrienti fondamentali sia per l’efficienza dell’intestino – che ha ripercussioni positive anche sul peso corporeo – sia per tenere sotto l’assorbimento degli zuccheri e del colesterolo alimentare, con ovvi vantaggi inerenti la prevenzione del diabete e delle problematiche cardiovascolari.

Le proprietà degli edamame non finiscono certo qui! Da citare è anche il contenuto di minerali importanti per la salute. Tra questi spicca il potassio – in un etto di edamame ne possiamo trovare quasi 500 mg – alleato cruciale della regolarità pressoria e, di riflesso, prezioso per la salute cardiovascolare.

Nel momento in cui si punta ad aggiungere gli edamame alla propria dieta, è doveroso essere consapevoli di alcune raccomandazioni. Tra queste, rientra il fatto di non consumarli crudi. Come mai? Perché gli edamame crudi contengono una tossina che può provocare fastidi a livello gastrico (basta una cottura di 20 minuti per neutralizzarla).

Concludiamo facendo presente che, dal momento che la soia può interferire con l’efficacia di vari farmaci, prima di iniziare ad assumere gli edamame è bene chiedere consiglio al proprio medico curante.

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