Dieta senza glutine: quanto perdi e a chi è consigliata

La dieta senza glutine consente di dimagrire, ma non può essere seguita da tutti. Ecco i rischi e come funziona

La dieta senza glutine è un regime alimentare nato negli Stati Uniti, che nel corso degli anni ha diviso gli studiosi riguardo la sua reale utilità.

Era il 2013 quando Gwyneth Paltrow svelò al mondo il suo segreto per dimagrire: una dieta gluten free con ricette leggere e prive di glutine, perfette per tornare in forma. In poco tempo il regime alimentare conquistò i divi di Hollywood e ancora oggi in tanti seguono i consigli della star per perdere peso. Il glutine è una proteina contenuta in quasi tutti i cereali e, di conseguenza, anche nei suoi derivati, come pasta, pane e pizza.

Una dieta gluten free punta soprattutto su carne, uova, latticini, pesce e ovviamente frutta e verdura di stagione. Eliminare quasi del tutto i carboidrati consente di perdere peso velocemente e nei punti critici, come cosce, glutei e pancia, eliminando gonfiori e problemi intestinali. Nonostante ciò questo regime alimentare non è adatto a tutti.

Bandire totalmente un alimento infatti non è mai una buona idea e chi non ha una reale patologia (è celiaco) non dovrebbe privarsi di questi cibi. Gli esperti infatti consigliano di seguire una dieta sana ed equilibrata, ma soprattutto varia, che non escluda nulla. Chi non è affetto da celiachia e segue questo regime alimentare rischia grosso: nelle prime settimane si perde peso, ma poco dopo si torna ad ingrassare, con un fastidioso effetto yo yo che può comportare gravi danni per la salute.

L’errore più comune è quello di scegliere i prodotti senza glutine che si trovano in tutti i supermercati e nei negozi specializzati. Si tratta di alimenti studiati appositamente per chi è affetto da celiachia, che quindi non fanno dimagrire e, al contrario, spesso possiedono anche un indice glicemico più alto.  

Meglio allora fare come consigliano gli esperti, ossia alternare le varie tipologie di carboidrati, mangiando riso e pasta integrali, quinoa, avena, orzo, miglio e grano saraceno. 

Dieta senza glutine: quanto perdi e a chi è consigliata