Dieta con polpo: riduci il peso e mantieni stabile la pressione

La carne di questo mollusco cefalopode, povera di grassi, è contraddistinta da un importante contenuto di vitamine e minerali

Il polpo, mollusco cefalopode appartenente alla famiglia delle Octopodidae, è un alimento caratterizzato da benefici molto importanti. Ricca di sali minerali come il calcio, il magnesio, il fosforo e il potassio, la sua carne è contraddistinta anche dalla presenza di vitamina C, vitamina A e vitamine del gruppo B.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, la carne di pollo è povera di grassi. Per questo motivo, la sua assunzione può essere considerata una valida alternativa per le diete ipocaloriche mirate alla riduzione del peso. In merito al profilo nutrizionale del polpo, è il caso di specificare che le sue carni sono contraddistinte da una quantità di proteine inferiore rispetto a quella di altri pesci.

Abbiamo già accennato al fatto che, quando si parla di polpo nella dieta, si inquadra un’importante fonte di minerali. Questa peculiarità è molto importante per la salute. Per dimostrarlo basta rammentare che, in virtù del contenuto di potassio, la carne di polpo può essere considerata una valida alleata dell’alimentazione orientata al controllo dei valori della pressione arteriosa (con ovvi vantaggi per la salute del cuore).

Rimanendo sempre nell’ambito dei minerali di cui è ricca la carne di polpo, è cruciale dedicare un cenno anche al fosforo e al calcio, il cui apporto è basilare per la densità minerale ossea e per la salute dei denti. Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici del polpo nella dieta! In questo novero, come precedentemente ricordato, rientra la presenza di antiossidanti come la vitamina A, fondamentale per ottimizzare l’efficienza della vista.

Grazie a un’altra vitamina, ossia la B12, si può invece parlare di un contributo alla produzione dei globuli rossi. La vitamina C, invece, fornisce un boost al buon funzionamento del sistema immunitario. Quando si decide di introdurre il polpo nei propri schemi alimentari, è opportuno ricordare l’importanza di consumarlo previa cottura, in modo da eliminare parassiti come gli Anisakis.

Attenzione: mettere nel piatto il polpo crudo non è vietato. Se si decide di farlo, però, è opportuno accertarsi che l’esemplare sia stato sottoposto a un congelamento preventivo a – 20°C per 24 ore, come previsto dalla normativa europea. Concludiamo specificando che, in ogni caso, prima di introdurre il polpo nella dieta è consigliabile consultare il proprio medico di fiducia o un esperto di scienze dell’alimentazione.

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