Dieta ipoglicemica: dimagrisci e ti proteggi da cancro e diabete

Da seguire sotto stretto controllo del nutrizionista e del medico, questa dieta permette di perdere peso senza contare le calorie e di prendersi cura della propria salute

La dieta ipoglicemica è un regime alimentare utile non solo per perdere peso, ma anche per prevenire il cancro – il glucosio è una fonte di sostentamento per il metabolismo delle cellule tumorali – e il diabete.

Da definire con un nutrizionista esperto e in grado di stilare un piano personalizzato, questa tipologia di dieta non prevede il conteggio calorico e si basa sull’assunzione di cibi caratterizzati da un basso indice glicemico. Quando si utilizza questa espressione, si indica, come ricordato anche dalla Società Italiana di Diabetologia, il paragone tra l’incremento glicemico successivo all’assunzione di un determinato alimento e quello frutto dell’ingestione di glucosio o pane bianco.

L’indice glicemico è un valore espresso in percentuale. Per fare un esempio pratico ricordiamo che, un eventuale alimento caratterizzato da un IG del 50%, determina un aumento della glicemia pari alla metà di quello che verrebbe causato dall’assunzione di glucosio o di pane bianco. Entrando nello specifico degli alimenti adatti a una dieta ipoglicemica in quanto caratterizzati da un IG basso (uguale o inferiore al 50%), è possibile citare innanzitutto il riso integrale che, grazie alla presenza di fibre, aiuta anche a mantenere regolare l’attività dell’intestino. Da ricordare è anche il ruolo della pasta all’uovo, caratterizzata da un indice glicemico pari al 46%.

Chi ha voglia di seguire una dieta ipoglicemica e non ha intenzione di rinunciare alla frutta, può prendere come punto di riferimento l’uva bianca. Ancora più utili per tenere bassa la glicemia sono le ciliegie, contraddistinte da un indice glicemico del 22% e ricche di potassio, minerale fondamentale per la salute dei muscoli e, di conseguenza, per l’efficienza dell’apparato cardiovascolare.

Se si decide di iniziare una dieta ipoglicemica, è opportuno informarsi non solo sulla quantità dei carboidrati e sull’indice glicemico dei singoli alimenti, ma anche sulla distinzione tra carboidrati semplici e carboidrati complessi. I primi, provenienti da alimenti come lo zucchero bianco, lo zucchero di canna e il miele, vengono assorbiti rapidamente dall’organismo. I secondi, che possono essere assunti grazie a pasta integrale, legumi e patate, vengono invece assorbiti con maggior lentezza, il che permette di prevenire i picchi glicemici.

Se si punta a perdere peso, è consigliabile optare per gli alimenti che garantiscono l’apporto di carboidrati complessi. Questi ultimi, dovrebbero essere sempre accompagnati da una fonte di proteine. Per quel che concerne l’ipotetico menu di una giornata tipo, ricordiamo che può essere caratterizzato da una colazione contraddistinta dall’assunzione di un frutto, un uovo alla coque, una fetta di pane integrale con un velo di margarina, un caffè.

Per pranzo si può portare in tavola una fetta di filetto di carne bianca accompagnata con un’insalatona di verdure. Il fabbisogno di carboidrati può essere soddisfatto con una fetta di pane integrale. La cena può invece prevedere una frittata di zucchine e degli spinaci. Come già detto, si tratta di consigli generali e ipotetici, in quanto la dieta ipoglicemica andrebbe iniziata solo rivolgendosi a un nutrizionista e dopo aver consultato il proprio medico curante.

Dieta ipoglicemica: dimagrisci e ti proteggi da cancro e diabete