Dieta degli astronauti: come funziona e quanto perdi

Un tempo, la dieta degli astronauti consentiva di perdere 10 kg in due settimane. Oggi, il regime è decisamente meno rigido.

Eliminare i problemi gastrointestinali e, al contempo, garantire la corretta assunzione di tutti i necessari principi attivi: è nata con questo duplice scopo, la dieta degli astronauti. Una dieta che la Nasa ha sviluppato negli anni Sessanta, per un ben preciso motivo: eliminare il gas prodotto negli stomachi di chi si recava in missione nello spazio.

Inizialmente, il regime alimentare adottato (che oggi è decisamente più ricco, e meno rigido) era a dir poco restrittivo. Motivo per cui iniziò a diffondersi anche tra le persone comuni, decise a perdere peso in poco tempo. Le regole base? Evitare grassi e zuccheri, limitare i carboidrati, bere due litri d’acqua al giorno e assumere 500 calorie al giorno. Solamente cinquecento. In questo modo, in 13 giorni si poteva assistere ad una perdita di peso fino a 10 chili. Il motivo? La totale assenza, nella dieta, di olio, burro, margarina, zucchero bianco, biscotti, torte, dolci di ogni tipo, latte e latticini, bibite e succhi di frutta, alcol, verdure ricche di amido come le patate e le carote, riso e pasta. Consentiti solo carni magre, pesce, uova e verdure.

Ovviamente, tale regime oggi non viene più adottato. Neppure dalla Nasa. La dieta degli astronauti d’oggi è decisamente più fattibile, tanto che ha persino fatto il suo ingresso all’interno delle mense aziendali. A mettere a punto il menù, lo chef padovano Stefano Polato che – dal 2012 – prepara i pasti per astronauti anche molto celebri come Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti e Paolo Nespoli. Le regole del regime? Bilanciare ogni piatto con il 50% di frutta e verdura (per fare il pieno di vitamine, sali minerali e fibre), il 25% di cereali (grano, orzo, avena, kamut, farro, riso integrale, mais, miglio, grano saraceno, quinoa, amaranto) e il 25% di proteine (pollame, pesce, uova, legumi). Qualche esempio di piatto? Crema di porri e patate, pollo alla curcuma, frutta e verdura fresca; oppure riso integrale al radicchio, mix di legumi, broccoli al vapore e frutta di stagione.

Seguendo tale regime alimentare, si perde peso in modo graduale e decisamente sano. Ma, soprattutto, ci si garantisce tutti i nutrienti necessari. Che si faccia gli astronauti, o che si lavori in ufficio.

Dieta degli astronauti: come funziona e quanto perdi