Capelli grassi: perché, come si fa a capire e cosa si può fare

Le chiome non sono tutte uguali e c’è chi si trova a fare i conti con capelli grassi, spenti, unti, talvolta in associazione a prurito e forfora. Vediamo perché succede e le strategie per rimediare

Le chiome sono uno dei tanti strumenti che abbiamo a disposizione per la comunicazione non verbale, forse uno dei più versatili: a seconda di come li acconciamo, tagliamo, coloriamo, possiamo dire molto di noi. Sono, infatti, uno dei nostri biglietti da visita e, se sani e forti, possono essere anche un’arma di seduzione. Ma se i capelli appaiono untuosi, pesanti, si sporcano facilmente, magari prudono pure, ecco che possono diventare fonte di disagio e fastidio. Per questo convivere con capelli grassi non è sempre facile. Fortunatamente, però, non mancano le soluzioni per restituire alla capigliatura pulizia e leggerezza.

Come riconoscerli?

I capelli grassi sono tali, come approfondiremo in seguito, sostanzialmente per un eccesso del sebo che viene naturalmente prodotto a livello del cuoio capelluto. Essi sono facilmente riconoscibili perché:

  • appaiono untuosi (a volte anche appiccicosi) e spenti;
  • risultano appiattiti e appesantiti, tanto che difficilmente tengono a lungo la piega o l’acconciatura;
  • si sporcano facilmente e molto rapidamente dopo il lavaggio;
  • possono essere presenti cattivo odore e/o prurito.

Cause

All’origine dei capelli grassi c’è quella che gli esperti chiamano seborrea, ovvero un’iperproduzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee che si trovano a livello del cuoio capelluto.

Il sebo viene naturalmente prodotto a scopo protettivo: esso lubrifica la pelle e i capelli, proteggendoli dalle aggressioni esterne. Come spiegano gli esperti dell’AIDECO, l’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, l’attività delle ghiandole sebacee è influenzata dagli ormoni androgeni e in particolare dal testosterone trasformato in diidrotestosterone dall’azione di un enzima (5-alfa-reduttasi).  Squilibri ormonali che portano a un’alta concentrazione di diidrotestosterone e/o una spiccata sensibilità delle ghiandole sebacee allo stimolo degli ormoni possono rendere eccessiva la produzione di sebo, comportando un accumulo della sostanza a livello del cuoio capelluto e lungo il capello.

Altri fattori possono contribuire a peggiorare la condizione dei capelli grassi, in particolare:

  • lavaggi poco frequenti e/o con prodotti inadeguati: se la chioma non viene detersa accuratamente con regolarità, il sebo in eccesso si accumula ulteriormente e, con esso, le impurità che intrappola, col rischio di alterare l’ecosistema del cuoio capelluto;
  • il clima caldo-umido: d’estate aumenta la sudorazione e questo favorisce una maggiore fluidificazione del sebo che, se in eccesso, scivola così più facilmente lungo i capelli, aumentando l’aspetto untuoso della chioma. Vale anche nelle altre stagioni, se il microclima caldo-umido viene ricreato a livello del cuoio capelluto dall’uso di cappelli o del casco e dall’impiego dell’asciugacapelli a distanza ravvicinata e ad alte temperature;
  • l’attività sportiva: l’esercizio fisico in generale fa sudare di più, contribuendo quindi a fluidificare il sebo in eccesso;
  • l’uso frequente ed eccessivo di prodotti per lo styling: lacche, gel & Co lasciano residui sulla testa che, se non vengono eliminati regolarmente, contribuiscono ad appesantire la capigliatura e a renderla spenta;
  • l’inquinamento: i capelli grassi intrappolano più facilmente sporco e impurità, quindi l’esposizione in un ambiente inquinato contribuisce a peggiorare l’aspetto della chioma;
  • passare spesso le mani tra i capelli o spazzolarli con frequenza: queste abitudini contribuiscono a distribuire il sebo in eccesso sulla chioma.

Rimedi

Contro i capelli grassi è importante utilizzare shampoo adatti all’uso frequente, perché per rimuovere il sebo in eccesso è bene lavare i capelli regolarmente, almeno tre volte a settimana o, a seconda delle esigenze personali, anche tutti i giorni (per esempio in estate o se si fa sport e si tende a sudare spesso).

Gli shampoo espressamente indicati per i capelli grassi contengono sostanze dermopurificanti, astringenti e sebonormalizzanti (capaci di regolare la secrezione sebacea); inoltre si avvalgono di detergenti sebo-affini, cioè capaci di pulire in profondità senza alterare il film idrolipidico protettivo di cute e capelli, e sostanze idratanti.

Oltre al tipo di shampoo, conta anche le modalità di utilizzo. È infatti importante non eccedere con le quantità, diluirlo con l’acqua, evitando massaggi troppo energici e sciacquare con cura. I capelli vanno poi tamponati delicatamente con un asciugamano: se si asciugano con il phon, meglio impiegarlo a una temperatura media e tenerlo a distanza dal cuoio capelluto.

Capelli grassi e forfora

I capelli grassi possono associarsi (anche se non è la regola) alla comparsa di forfora. Una produzione aumentata e/o alterata di sebo, infatti, è uno dei fattori alla base di questo disturbo: un lievito normalmente presente sul cuoio capelluto (un fungo del genere Malassezia) si nutre di questo sebo e produce sostanze che possono irritare la cute della testa e accelerare la desquamazione alla base delle caratteristiche scaglie delle forfora.

In questi casi vengono in aiuto shampoo antiforfora con ingredienti attivi antifungini (come, per esempio, il piroctone olamina, lo zinco piritione, il solfuro di selenio) specifici per i capelli grassi, da utilizzare secondo le istruzioni riportate sulla confezione.

Capelli grassi e prurito

Non è infrequente che ai capelli grassi si associ il prurito. L’ accumulo di sebo e impurità può, infatti, irritare la cute della testa, con un effetto pruriginoso: in questo caso è sufficiente il lavaggio accurato e corretto della chioma, quindi, per far sparire il prurito.

Non dimentichiamo, però, che il prurito può essere uno dei primissimi sintomi con cui si manifesta la forfora (a volte compare ancor prima delle squame), problema che, come abbiamo già visto, può interessare chi ha problemi di seborrea a livello del cuoio capelluto.  In questi casi sono utili shampoo specifici antiforfora per capelli grassi arricchiti con sostanze rinfrescanti che aiutano a trovare un sollievo immediato dal prurito, evitando che, grattandosi, si possa ferire il cuoio capelluto, peggiorando la situazione. Se il prurito però non si risolve, tanto più se in assenza di forfora, è opportuno rivolgersi al dermatologo per valutare le possibili cause sottostanti.

 

di Valeria Ghitti

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