Paralimpiadi, bombardano la sua casa in Ucraina ma Dmytro trionfa

Dmytro Suiarko ha trionfato alle Paralimpiadi nonostante la notizia devastante della distruzione della sua casa per i bombardamenti

La speranza e la resilienza non muoiono mai, neanche davanti alla guerra: l’ha dimostrato Dmytro Suiarko, atleta ucraino che ha trionfato alle Paralimpiadi di Pechino. Perché nonostante tutto ha deciso di dare il massimo, regalando al suo popolo un momento di felicità oggi, dove trovarne è sempre più difficile.

Dmytro Suiarko, bombardano casa sua e vince alle Paralimpiadi

L’atleta ucraino ha deciso di dare il massimo alle Paralimpiadi di Pechino 2022, nonostante avesse saputo, solo qualche momento prima, che la sua casa a Chernihiv – a circa 90 miglia a nord di Kiev – era stata distrutta in seguito a dei bombardamenti dei russi.

Una notizia drammatica che ha certo segnato lo sportivo ma che non ha scalfito la sua voglia di vincere: Dmytro Suiarko è riuscito a vincere la medaglia bronzo, preceduto dai connazionali Vitalii Lukianenko e Anatolli Kovalevskyi, accanto a lui sul podio rispettivamente con l’oro e l’argento.

“Sono felice, ma conosci la situazione in Ucraina”, ha detto Suiarko tramite l’Olympic Information Service. “Nel biathlon è necessaria una concentrazione molto forte e mi sono perso due volte perché ieri la casa in cui vivo è stata bombardata e distrutta”, è stato il commento secco dell’atleta ipovedente. Le sue parole hanno dimostrato la sua forza, la sua resilienza, nonostante tutto.

Del resto, quando gli atleti sono partiti per Pechino non avrebbero potuto immaginare la devastazione e l’orrore che avrebbe colpito il loro paese: solo quindici giorni fa nessuno avrebbe pensato che di lì a poco sarebbe scoppiata una guerra che sta mettendo i ginocchio l’Ucraina.

Il giovane atleta, classe 1996, ha dato una lezione di sport e umanità, con il cuore diviso tra la gioia della vittoria e la preoccupazione per i propri cari in patria. E ha voluto lanciare un messaggio: “Sono molto felice, ma non al 100% perché nel mio paese c’è una situazione molto grande e voglio la pace per l’Ucraina”.

Ucraina, i messaggi di pace

Sebbene sia vivendo gli orrori della guerra, il popolo ucraino non si sta arrendendo. Di fronte alla devastazione dei bombardamenti, davanti alla paura e al terrore, le donne, gli uomini e i bambini non vogliono cedere e stanno trovando i modi più disparati per reagire. E lo stanno dimostrando ogni giorno, lanciando messaggi di pace e fiducia per il futuro.

C’è chi riesce a trovare un momento di gioia e di evasione nel canto di una piccola bambina, Amelia, che dall’interno di un bunker è diventata il simbolo di speranza intonando le note di Let it go, colonna sonora del film di Frozen. 

C’è l’Orchestra Sinfonica di Kiev, che nonostante l’avanzata dei carrarmati russi nella capitale, si è esibita di fronte a una piccola folla suonando anche l’Inno alla gioia di Beethoven ribadendo di fatto la volontà del paese di entrare nell’Unione Europea. C’è chi si sposa al fronte, chi fugge, chi viene salvato e chi resta per difendere il proprio paese, ma in ogni caso il messaggio è uno solo: gli ucraini vogliono la pace.

Dmytro Suiarko

Dmytro Suiarko e la sua guida Oleksandr Nikonovych sul podio