Dove va a finire il grasso quando dimagriamo?

Chi sostiene che il grasso si trasformi in massa muscolare, chi in energia. Ecco lo studio che smonta tutte le teorie sentite finora, svelando una sorprendente verità

Molte di noi aspirano a perdere peso in maniera veloce e salutare. Tra tante diete da seguire ed esperti a cui chiedere consiglio, c’è solo l’imbarazzo della scelta per decidere di che morte devono morire i chili di troppo.

Conosciamo a memoria le regole che stanno alla base di una corretta alimentazione e sappiamo calcolare a occhio tutte le calorie nascoste in ogni piatto. Ma c’è una domanda che forse ancora non ci siamo fatte. Dove va a finire il grasso quando dimagriamo?
Finora, gli esperti hanno dato differenti versioni di questa annosa questione. Per alcuni, la ciccia si trasformerebbe in massa muscolare, per altri si convertirebbe in energia, altri ancora affermano che il grasso scivolerebbe via insieme al sudore.

Stando ad uno studio pubblicato sul “British Medical Journal” tutte queste teorie che ruotano attorno alla dieta non sono che falsi miti da sfatare. Gli autori della ricerca hanno deciso di fare finalmente chiarezza sul processo metabolico della perdita di peso, su cui – dichiarano – c’è ancora “una sorprendente ignoranza e confusione”. In realtà, sembrerebbe che la maggior parte della massa venga espirata sotto forma di anidride carbonica.

In pratica, i polmoni sono l’organo principale per la perdita di peso. Quando i grassi vengono ossidati, la maggior parte si dissolve attraverso i polmoni, sotto forma di anidride carbonica, mentre quelli restanti diventano acqua, che viene espulsa tramite urina, sudore e respirazione.
Supponiamo che desideriamo perdere 10 chili. Per raggiungere questo traguardo, non dovremmo far altro che bruciare 94,000 calorie, inalare 29 kg di ossigeno, espellere 1.6 kg di acqua ed espirare 8.4 kg di anidride carbonica. Perdere peso significa, quindi, liberare l’anidride carbonica immagazzinata nelle cellule adipose.

In pratica, quando facciamo attività fisica, inspiriamo ed espiriamo correttamente e cominciamo a sudare in modo quasi vergognoso, ecco che in quel preciso istante stiamo effettivamente “bruciando grassi”.
Ovviamente, questo non vuol dire che respirando peggioriamo il fenomeno del riscaldamento climatico, come è stato chiesto più volte agli autori della ricerca. Al contrario degli atomi di carbonio intrappolati negli organismi fossili, quelli che sono nel tessuto adiposo degli esseri umani ritornano nell’atmosfera dopo alcuni mesi. Quindi tranquille: perdere chili di troppo non nuoce gravemente alla salute del pianeta, mentre potrebbe decisamente giovare alla nostra.

Dove va a finire il grasso quando dimagriamo?