Vip transessuali: quando la libertà è più forte di tutto

L'Oms ha tolto la transessualità dalla lista delle malattie mentali. In prima linea nella lotta per il riconoscimento dei diritti delle persone transgender, molti protagonisti del mondo dello spettacolo e della moda

Celebrità, protagonisti del mondo dello spettacolo e vip impegnate nel portare avanti la battaglia per il riconoscimento della transessualità e della libertà sessuale. Tra coloro che non si riconoscono nel proprio sesso biologico ci sono molti personaggi conosciuti nel mondo del cinema, della musica e della moda. Da martedì 19 giugno loro, e migliaia di altre persone in tutto il mondo, hanno compiuto un importante passo avanti verso il pieno riconoscimento dei loro diritti, dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha tolto la transessualità dall’elenco delle malattie mentali.

Tra queste ci sono vere e proprie bellezze, come Lea T, pseudonimo di Lea Cerezo. Nata come Leandro Medeiros, figlio dell’ex calciatore Toninho Cerezo, la modella è stata la prima transgender a partecipare alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi, in occasione dei Giochi di Rio de Janeiro 2016.

Che dire poi della modella bosniaca, naturalizzata australiana, Andreja Pejic, oppure Valentina Sampaio, Hari Nef, Carmen Carrera e Valentin de Hingh, icone presenti sulle passerelle di tutto il mondo. In particolare la transgender olandese è stata protagonista di un documentario sul suo processo di cambiamento, e da quel momento ha lavorato per numerose case di moda.

Nel campo dei diritti dei transessuali merita attenzione l’esempio di Jenna Talackova, esclusa dalle selezioni di Miss Universo nel 2013 per il cambio di sesso. Dopo il ricorso la modella canadese ha vinto la sua battaglia, e grazie a lei oggi anche le trans hanno il diritto di partecipare alla competizione.

Conoscete poi Andy e Larry, i fratelli Wachowski registi della saga di Matrix? Ora sono sorelle e si chiamano Lana e Lilly. Quattro anni dopo la decisione di Andy anche il fratello/sorella Lilly si è deciso a rivelare la sua transessualità.

Il mondo Lgbt è ricco di personaggi del mondo dello spettacolo o della musica, come l’attrice Caitlyn Jenner, nata Bruce Jenner (ex marito di Kris Kardashian), la protagonista della serie tv Orange is the new balck, Laverne Cox (nata Roderick Laverne Cox), le italiane Vittoria Schisano (nata Giuseppe Schisano) ed Eva Robin’s, nata a Bologna con il nome di Roberto Maurizio Coatti e conosciuta come Cassandra.

La transessualità insomma è una realtà presente a ogni livello, e finalmente (è proprio il caso di dirlo), lOrganizzazione Mondiale della Sanità l’ha tolta dalla lista delle malattie mentali. A quasi 30 anni dal 1990, quando l’Oms tolse l’omosessualità dalla stessa lista, nella nuova versione dell’International Classification of Diseases (Icd) è infatti anche la cosiddetta incongruenza di genere, la transessualità, a non essere più considerata tra queste patologie. Una mossa che va verso l’eliminazione dello stigma che ancora accompagna le persone che hanno deciso di cambiare il proprio sesso.

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