Viola Valentino, la dura battaglia contro la malattia e l’amore che l’ha salvata

L'artista di Comprami ha raggiunto Serena Bortone per un'intervista a cuore aperto sulla sua vita

“Sono sempre stata libera. Quando non lo sono stata, è dipeso da altri fattori”. È una Viola Valentino inedita, quella che si è presentata a Serena Bortone a Oggi è un altro giorno, pronta a un lungo racconto che ha riguardato la sua vita e la sua carriera.

In studio senza trucco ma bella come sempre, l’artista è apparsa piuttosto in imbarazzo per non essersi potuta preparare a dovere. A metterla a suo agio ci ha però pensato l’abile padrona di casa, che l’ha subito rassicurata: “Non ti sei truccata? Sei bella lo stesso”.

Una vita fatta d’amore ma anche di grandi sogni, la sua, che si innestano nella sua esistenza fin da giovanissima e grazie ai genitori ordinari ed estrosi allo stesso tempo:

“Sono figlia di un pittore, ho un estro diverso. Mia madre era una ragioniera, quindi lei lo faceva lavorare. Ho avuto un’infanzia difficile, non riuscivamo ad avere una base ma non mi pesava. Vivevo con l’incoscienza di quel periodo. Mio padre mi ha trasmesso la calma, il ragionamento, la contemplazione. Mia madre era molto socievole con tutti ma io mi sentivo vicina a mio padre.

E aggiunge:

“Sognavo di fare il medico ma ho lasciato perché dovevo pensare alla famiglia. Avrei voluto fare la psichiatra perché mi piacciono i pazzi. Mi piacciono le teste da studiare. Mi piace la testa della gente, mi piace capire il tipo di comportamento”.

Per la gioia e la fortuna del suo pubblico, Viola Valentino ha invece intrapreso la carriera artistica che ha anche diviso con un suo grande collega – Riccardo Fogli – che stima ancora profondamente: “Sono molto severa, quindi gli uomini stanno alla larga. Con Riccardo Fogli, ci vogliamo ancora bene. Quando vuoi bene, è per sempre. Il bene non se ne va, quello rimane”.

Il loro rapporto è rimasto solido negli anni, nonostante le tante incomprensioni: “Avevamo 19 anni, ma quando c’è qualcosa nell’aria lo senti. Non gli dissi niente solo: “Lasciamoci”. Siamo rimasti uguali, lui ha i suoi difetti e io ho i miei e lui li nota ancora. Sono una donna solitaria. Preferisco starmene per i fatti miei”.

L’amore, quello che l’ha salvata nel momento più duro per la malattia, è quello per Francesco. Il suo compagno è oggi la persona più importante della sua vita, insieme alla famiglia composta dai molti fratelli e dagli amati nipoti.

Del compagno ama la mente, quella che avrebbe voluto studiare nel suo sogno di diventare medico psichiatra che poi ha abbandonato dopo che la vita l’ha messa di fronte a diverse scelte.

“Francesco ha una testa complessa, bisogna conoscerlo per amarlo fino in fondo. Lui dice di amarmi e io ci credo. Ha avuto una vita piuttosto intensa, ha avuto una famiglia movimentata. Diciamo pure che è stravagante. Forse faccio la crocerossina ma è perfettamente capace di intendere e di volere. Sono una molto materna con tutti, con i sentimenti e con i miei animali”.

Non sono mancati i momenti bui ma Francesco è stato il sostegno di cui aveva bisogno. La malattia ti travolge, ti coglie impreparata ma è importante venirne fuori lottando con le unghie e con i denti. Ed è così che ha fatto anche Viola Valentino, oggi guarita completamente:

L’ho affrontata male ma mi sono fatta operare e sto bene. Continuo a fare i controlli ogni sei mesi. La persona che mi è stata più vicina è stata Francesco. Al momento delle operazioni, si metteva sulla porta dell’ascensore per controllare che uscissi serena.

Viola Valentino lascia Serena Bortone con una canzone eseguita al piano con l’accompagnamento di Memo Remigi. Impossibile non notare il suo repentino cambiamento d’umore, come ha sottolineato anche la conduttrice: “Ti è tornato un sorriso stupendo”.

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