Quante volte abbiamo stretto i denti davanti a un dolore, con la paura che parlarne ci facesse sembrare fragili o, peggio, un po’ sciocchi? Succede anche ai miti, perfino a chi a 74 anni ha appena chiuso un tour. Vasco Rossi ha scelto i social per aprire il cassetto in cui aveva chiuso mesi di sofferenza: una caduta sui sentieri di casa, un intervento alla schiena, una seconda rovinosa scivolata e ora una spalla che reclama attenzioni.
Vasco Rossi, la caduta a Zocca e i mesi di sofferenza nascosti ai fan
La storia prende il via a Zocca, il paese sull’Appennino modenese dove il Komandante torna ogni volta a ricaricarsi. Il tour è appena finito e lui si concede la prima camminata tra gli alberi. Il terreno è viscido, un piede finisce in un avvallamento e, per frenare il capitombolo, il braccio sinistro si aggrappa a ciò che trova. La fitta è talmente forte da togliergli il fiato. Il bilancio parla di legamenti della spalla sinistra lesionati. Dopo mesi di palchi senza un graffio, il tradimento arriva sulla soglia di casa, durante una semplice passeggiata.
La reazione è stata quella del silenzio. Vasco confessa che si sentiva già goffo così, senza bisogno di trasformare l’incidente in una notizia. Nuoto e terapie sembrano funzionare e la spalla risponde bene. Nel frattempo, però, iniziano a farsi sentire le gambe, spia di un guaio alla colonna vertebrale. Un’estate intera passata a sorridere mentre il corpo protestava sottovoce.
Come sta Vasco Rossi dopo l’operazione e cosa lo aspetta adesso
A Bologna arriva la svolta. Il Blasco si affida al professor Beppe Monetti, che ha messo a punto la risonanza magnetica dinamica, e all’amico Alessandro Gasbarrini, tra i nomi più autorevoli della chirurgia vertebrale italiana. I due studiano insieme le immagini e la conclusione lascia poco margine perché serve la sala operatoria. A settembre Vasco Rossi viene operato per una decompressione lombare, con l’ingresso in reparto il lunedì e l’intervento il giorno seguente.
Il sabato precedente, però, ci mette lo zampino il suo spirito irrequieto. Vasco inforca la bicicletta, la ruota slitta su un tratto umido e lui sbatte con forza il gomito sinistro: stesso lato e la stessa spalla già malconcia. Arriva in ospedale dolorante e al risveglio si ritrova con schiena e spalla che si contendono la scena, come due strumenti che suonano fuori tempo senza che nessuno possa abbassare il volume.
Negli scatti pubblicati compare con il braccio immobilizzato. L’ultima ecografia ha rivelato danni seri alla spalla e il professor Porcellini gli ha suggerito un nuovo intervento. Lui prende tempo, ammettendo di aver collezionato camici e bisturi a sufficienza per un bel po’. La priorità adesso è una lunga riabilitazione con la fisioterapia.
Il saluto ai fan è puro Vasco: un gioco di parole che fonde la convalescenza con il suo soprannome e la promessa di restare un po’ acciaccato e rock come sempre. E noi, che lo abbiamo cantato a squarciagola nei giorni belli e in quelli bui, restiamo qui a fare il tifo, con la voglia di vederlo presto tornare a camminare sui sentieri di Zocca. Magari scegliendo una giornata di sole.