Serena Autieri, tutta luce con l’abito più scenografico della serata

Sul palco de L’Aquila, Serena Autieri sceglie una creazione Laura Biagiotti Primavera/Estate 2026 che trasforma paillettes, riflessi e tonalità champagne in pura luce

Foto di Ilaria di Pasqua

Ilaria di Pasqua

Lifestyle Editor

Nata a Carpi, si laurea in Fashion Culture and Management. La sua avventura nella moda comincia come Producer, ma nel 2020, con coraggio, diventa Web Editor, fonde stile e scrittura con amore.

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Alla Notte del Perdono a L’Aquila, Serena Autieri sceglie un lungo abito luminoso, delicato nei toni ma decisamente scenografico nell’effetto finale. Una creazione che gioca con i riflessi, segue i movimenti del corpo e cambia quasi aspetto sotto le luci della scena.

Il vestito è firmato Laura Biagiotti e appartiene alla collezione Primavera/Estate 2026 della Maison. Una scelta particolarmente riuscita per Serena, che sul palco trova nell’abito un alleato perfetto: prezioso senza diventare rigido, elegante ma lontano da quell’idea di abito da sera troppo costruito che rischia di sembrare fuori posto durante un’esibizione.

Serena Autieri, l’abito Laura Biagiotti sembra fatto di luce

A colpire per prima è la palette. Non un bianco netto e nemmeno il classico argento da sera, ma una sfumatura chiarissima tra panna, champagne e cipria, capace di diventare più calda o più fredda a seconda della luce. È proprio qui che il look di Serena Autieri acquista carattere: il colore non rimane mai davvero fermo.

La silhouette parte da un corpetto senza spalline dalla linea essenziale e piuttosto strutturata, che lascia completamente scoperte le spalle e accompagna il busto senza appesantirlo. Sulla superficie compaiono applicazioni scintillanti di dimensioni differenti, piccole paillettes e dettagli specchiati disseminati in maniera volutamente irregolare. Alcuni sembrano minuscoli punti luce, altri diventano veri e propri riflessi metallici.

Serena Autieri alla Notte del Perdono a L’Aquila con abito lungo champagne Laura Biagiotti decorato da paillettes specchiate
IPA
Serena Autieri sul palco della Notte del Perdono a L’Aquila

La gonna, invece, si apre progressivamente dalla vita e cade ampia fino a terra. Il tessuto lucido segue il movimento in modo fluido e crea una serie di bagliori verticali, mentre le applicazioni diventano più rade lungo la lunghezza per poi tornare a concentrarsi verso il fondo. Non c’è quindi quell’effetto “tutto paillettes” che spesso rende un abito scintillante fin troppo prevedibile. Qui il decoro respira, lasciando spazio al tessuto e soprattutto al movimento.

Non è un caso che Laura Biagiotti abbia raccontato la collezione attraverso il concetto di una luce che diventa movimento. Visto in passerella, l’abito aveva già questa capacità di trasformarsi a ogni passo; addosso a Serena Autieri, sotto l’illuminazione blu del palco de L’Aquila, l’effetto diventa ancora più evidente. I dettagli specchiati raccolgono i colori intorno a lei e li restituiscono in piccoli lampi, facendo apparire il vestito ora quasi avorio, ora argento, ora champagne.

Modella in passerella con abito champagne Laura Biagiotti Primavera Estate 2026 con corpetto strapless e paillettes specchiate
IPA
In passerella il modello Laura Biagiotti Primavera/Estate 2026

Serena Autieri protagonista a L’Aquila

La presenza di Serena Autieri alla Notte del Perdono arriva in un periodo particolarmente intenso per l’attrice, divisa tra musica, televisione e teatro. Nel 2026 è stata protagonista anche di Moulin Rouge! Il Musical nei panni di Satine, un ruolo che la riporta naturalmente a quell’immaginario fatto di spettacolo, canto e costumi scenografici che da sempre sembra appartenerle.

Pochi giorni prima dell’appuntamento a L’Aquila, aveva mostrato sui social un volto completamente diverso durante le vacanze sulle Dolomiti insieme a Michelle Hunziker. Scarpe da trekking, pioggia, vie ferrate e molta meno paillettes: praticamente l’altra estremità del guardaroba. E forse è proprio questo contrasto a rendere ancora più riuscita la sua apparizione alla Notte del Perdono.

Sul palco, Serena Autieri torna infatti alla dimensione nella quale è più facile immaginarla: microfono in mano, capelli sciolti e un abito lungo che reagisce a ogni movimento. Non serve una costruzione particolarmente complessa per trasformare il look in qualcosa di teatrale. È il materiale stesso a occuparsi della scenografia.