Valeria Golino arriva al Magna Graecia Film Festival con l’aria di chi non ha alcuna intenzione di trasformare una serata di cinema in un esercizio di rigidità da red carpet. A Soverato, ospite della 23ª edizione della manifestazione, l’attrice sceglie un look che parla d’estate senza ricorrere ai soliti espedienti stagionali e che, soprattutto, le somiglia: libero, sofisticato, appena eccentrico e privo di quell’ansia da perfezione che spesso rende gli outfit importanti molto meno interessanti.
Valeria Golino al Magna Graecia Film Festival, il look bohémien che conquista Soverato
Valeria Golino si è presentata alla kermesse calabrese con un maxi abito chemisier firmato Anjuna, costruito su una base verde oliva e animato da una stampa tropicale all-over. Il motivo, composto da palme stilizzate, piccoli elementi decorativi e accenti viola, lilla, rosa e avorio, dà vita a un disegno ricco ma non eccessivamente vistoso.
Il modello riprende la struttura della classica camicia, con abbottonatura frontale e scollo aperto, ma la trasforma in una silhouette lunga, fluida e movimentata. La linea non è aderente, eppure non rinuncia a definire il corpo. Il punto vita viene infatti evidenziato da una cintura ampia in pelle marrone, simile a un piccolo bustino morbido, completata da sottili lacci intrecciati.
Valeria Golino lo indossa senza irrigidirlo. Lascia aperti alcuni bottoni sul décolleté, permettendo allo scollo di cadere in modo naturale, e sceglie di non trasformare la femminilità in una dichiarazione troppo costruita. È sensuale, ma senza sottolineature inutili.

I ricci naturali e il make-up luminoso completano il look di Valeria Golino
Il fascino dell’outfit dipende anche dal beauty look, volutamente poco artificioso. Valeria porta i suoi ricci corti e voluminosi, definiti ma non disciplinati in modo eccessivo. La chioma incornicia il viso e riprende la stessa idea di movimento presente nell’abito.
Anche il make-up punta sulla luminosità. La base appare leggera, la pelle conserva la sua naturalezza e gli occhi sono sottolineati da matita e mascara, senza sfumature troppo scure. Sulle labbra, un colore rosato e brillante accompagna il sorriso dell’attrice, uno degli elementi più evidenti delle immagini della serata.
Dal nero Fendi dei David di Donatello alla libertà estiva di Soverato
La presenza di Valeria Golino al Magna Graecia Film Festival arriva in un momento particolarmente intenso della sua carriera. Nel corso della serata, durante una Conversazione d’Autore condotta da Carolina Di Domenico, l’attrice ha ripercorso le tappe del suo percorso nel cinema, definendolo la propria “educazione sentimentale”.
Anche il suo stile segue una traiettoria simile. Pochi mesi prima, ai David di Donatello 2026, aveva scelto un elegantissimo abito nero di Fendi, molto più essenziale e formale rispetto al modello indossato a Soverato. In quell’occasione era al centro dell’attenzione anche per la doppia candidatura: come Miglior Attrice Protagonista per Fuori e come Miglior Attrice Non Protagonista per Breve storia d’amore.
Il nero Fendi dei David raccontava una Valeria Golino più solenne, immersa nell’atmosfera di una delle cerimonie più importanti del cinema italiano. L’abito Anjuna del Magna Graecia Film Festival mostra invece un registro completamente diverso: più rilassato, luminoso e vicino alla stagione.
Non è una contraddizione, ma la dimostrazione di quanto sappia cambiare linguaggio senza perdere riconoscibilità. Nei grandi eventi istituzionali può affidarsi alla pulizia di un abito nero; durante un festival estivo sul mare può giocare con stampe tropicali, volumi morbidi e accessori colorati.