Paola Marella: “Non mettere mai tutto troppo. E la casa? Meglio pop che minimal”

Intervista a Paola Marella. Maestra d'eleganza, dal gusto impeccabile, l'architetto più famoso d'Italia ci ha rivelato fin dove possiamo osare in fatto di moda e arredamento

Raffinata, ultra chic: le sue passioni sono l’architettura, il design, Milano e la moda. Lei è Paola Marella, la mediatrice immobiliare più famosa d’Italia.

Donna decisa, conduttrice televisiva perfetta, maestra d’eleganza e con un profilo Instagram sofisticato quanto lei, quando l’abbiamo incontrata ci ha regalato alcuni dei suoi consigli più preziosi in fatto di look e arredamento.

Lei è un’icona di stile: il suo look è molto particolare soprattutto per il ciuffo bianco che le incornicia il viso. Come è nata questa idea?
Il look è nato del tutto naturalmente in tempi ben lontani da quelli della televisione. Sono diventata completamente bianca quando è mancato mio papà, nel 1999. All’epoca ho avuto la fortuna di incontrare Adalberto, che era il direttore creativo di Coppola. È stato lui a inventare questo look. Ha lasciato i ciuffi bianchi davanti e ha tinto solo i capelli dietro. Il risultato è un po’ Crudelia De Mon,  ma a me piace molto. Io amo Crudelia e il fatto che mi abbiano paragonato a lei, mi ha molto divertito. Quando poi ho cominciato a fare televisione, il mio ciuffo è stato sicuramente un elemento che mi ha contraddistinto.

Il blazer con cui è stata fotografata al Palais de Tokyo di Parigi è stato definito il più chic dell’autunno: a cosa s’ispira per creare i suoi outfit?
Quella foto è stata realizzata durante un tour di 48 ore tra musei e gallerie. Avevo scelto un look a strati, perché essendo a Parigi non sai mai se fa freddo o se fa caldo.  Il blazer che indossavo lo porto molto spesso, perché è una tipologia di giacca molto facile. La puoi mettere coi jeans, con un pantalone nero, con un golf colorato, un mocassino o la scarpa col tacco. È come il tubino nero, sono capi che puoi usare a 360°. Tra l’altro la foto in cui indosso quel blazer è stata scattata da mio marito mentre ero alla mostra di Saraceno che ho amato tantissimo.

Il blazer dunque rientra nei capi che tutte dovremmo avere nell’armadio?
Io lo amo particolarmente, perché mi sento davvero vestita solo quando indosso una giacca. Anche se non deve essere necessariamente il tailleur vecchio stile, che per altro è tornato di moda. La giacca comunque per me è sempre molto importante. Mi fa sentire a posto ed è perfetto per la giornata lavorativa.

Parlando di scarpe: tacco 12 o sneaker?
Io ho sempre usato il tacco alto. Qualche tempo fa lo portavo sempre. Adesso non proprio, dopo che ho subito un paio di piccoli interventi ai piedi. Lo amo molto e non prescindo dal tacco perché lo trovo molto femminile. Durante il giorno o nel weekend uso spesso i mocassini o le sneaker che prediligo per le passeggiate in città. Però la sera o quando ho un impegno indosso sempre rigorosamente i tacchi.

Quanto sono importanti gli accessori nel look?
Tantissimo. Sia nel look che nella casa. Io ritengo che siano uno degli elementi più importanti. Rinnovano capi di qualche anno fa o valorizzano modelli delle linee più economiche. Oviesse, Zara, H&M hanno cose bellissime che vengono ulteriormente esaltate se abbinate ad accessori ricercati. Anche a casa ho un’attenzione particolare per gli accessori. Penso alle luci, ai quadri, alle stoffe, ai tappeti.

Architettura e moda sono le sue passioni: che cosa le lega?
Il buon gusto innanzitutto. Ed entrambe sono caratterizzate da una continua ricerca. Con mia cugina, che ha un bellissimo negozio di moda a Torino, mi diverto molto a scoprire cose nuove. Mentre per l’architettura, che è da sempre la mia passione, sono molto curiosa, mi documento molto, leggo molte riviste. Documentarsi sempre tanto è la cosa più importante.

Può dare un consiglio di stile alle lettrici di DiLei, per la casa e per il look?
Per quanto riguarda la moda, dico sempre di stare attente a non sovraccaricare, cioè non mettersi troppa roba addosso. Non bisogna eccedere né negli accessori né nei colori. Non mettere tutto, troppo. Osare va bene ma con moderazione. Io sono per una linea guida elegante e mai eccessiva.
Per la casa invece sono più pop che minimal. Il mio consiglio è di porre estrema attenzione alle luci, perché non sono solo un elemento funzionale ma anche di stile e di design. Io consiglio di procedere con calma, arredare un pezzo alla volta e per quanto riguarda luci, stampe e quadri scegliete sempre qualcosa di particolare. Altro elemento che amo moltissimo sono i colori, anche per la casa, certo da utilizzare con una visione di insieme. Evitare assolutamente di avere camere tutte di una tinta diversa.

Come fa a mantenersi in forma?
È una questione di fortuna. Io e mio fratello abbiamo ereditato i geni da nostro padre. Siamo magri per costituzione. Io cerco di essere sempre regolare con i pasti e quando vedo che la bilancia scende sotto una certa cifra, mangio di più. Comunque, io sono magra ma non magrissima. Sono giusta.

Progetti per il futuro?
Sto lavorando a un programma pomeridiano che andrà in onda l’anno prossimo su La7,  dove mi occuperò di casa e ristrutturazioni.

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