Oggi è un altro giorno, Simona Izzo e le sue sorelle si raccontano dalla Bortone

Le sorelle Izzo hanno portato un tocco di allegria nello studio di "Oggi è un altro giorno"

Non poteva che essere davvero strepitosa, una puntata dedicata a quattro donne tra le più talentuose del mondo dello spettacolo: Serena Bortone ha accolto in studio, nel corso del nuovo appuntamento di Oggi è un altro giorno, nientemeno che il quartetto delle sorelle Izzo. Ed è stato un vero tripudio di allegria e travolgente simpatia.

Simona e Rossella, gemelle e “capostipiti” di quella che è a tutti gli effetti una dinastia tutta al femminile, quindi Fiamma e infine Giuppy, la sorella minore: la puntata odierna dello show di Rai1 è stata, nella sua prima parte, completamente incentrata su quattro artiste che hanno fatto del doppiaggio una vera e propria arte di famiglia. La loro è stata un’intervista corale, tra botta e risposta che si sono sovrapposti facendo impazzire la Bortone, che ha avuto difficoltà ad arginare l’impetuoso eloquio delle sorelle Izzo.

“Siamo una normalissima famiglia che si vuole bene, quattro sorelle che discutono continuamente, ma ha sempre vinto il bene” – ha spiegato Giuppy, dando voce al pensiero comune che è aleggiato in studio sin dal primo momento. E Simona ha presto aggiunto: “Un po’ di competitività ci ha fatto bene, ognuna di noi era felice per il successo delle altre“. Dopo averle lasciate un po’ a briglia sciolta, Serena Bortone ha condotto le sorelle Izzo al primo argomento della sua intervista, parlando di papà Renato e della lunga storia d’amore che ha avuto con la moglie Liliana D’Amico – sono stati insieme per quasi 60 anni.

“Papà voleva essere l’unico uomo della nostra vita, e in qualche modo c’è riuscito perché siamo tutte legatissime a lui” – ha rivelato Simona, spiegando poi com’è nata la sua idea di dare vita all’azienda di famiglia – “Ci ha messe in condizione di lavorare. Lui, grande imprenditore delle voci, a un certo punto ha voluto che fossimo noi a decidere come e per chi lavorare”. Forse tutto è nato a seguito di un evento drammatico, che la primogenita di casa Izzo ha voluto raccontare: era ancora giovanissima quando un direttore del montaggio, con la scusa di condurla al bar, l’ha portata in un bagno.

“Secondo me fu lì che decise che avrebbe fatto di tutto per proteggerci. Ci vuole sempre un uomo nella vita che ti protegga, purtroppo” – ha concluso Simona. D’altronde, papà Renato non ha certo sofferto per la vicinanza delle figlie, anche in ambito professionale: “È sempre stato un uomo a cui piaceva molto la famiglia, e si è voluto portare le figlie al lavoro. Ha fatto di tutto affinché noi lo facessimo” – ha aggiunto Giuppy.

Tra le sorelle Izzo c’è da sempre una grandissima complicità, che si è estesa anche a coloro che si sono aggiunti in un secondo momento. Come Ricky Tognazzi, al quale Simona è legata da tantissimi anni: “Lo chiamano il ‘sorello’, e lui ne è felice. C’è un rapporto di fratellanza con gli uomini della nostra vita”. Un legame che perdura nel tempo, tanto che Rossella, Fiamma e Giuppy si prendono cura di Ricky quando sua moglie è assente: “Loro hanno il dovere di controllarlo e di stargli vicino. Perché lui sta male senza di me, come io sto male senza di lui”.

Ma un rapporto speciale è quello che c’è tra le primogenite di casa Izzo, sorelle gemelle. Il loro è un legame simbiotico, che si è sviluppato sin da quando erano piccolissime: Simona ha raccontato che, il giorno prima di partorire suo figlio Francesco, Rossella l’aveva avvisata di prepararsi. Mentre lei ha letteralmente sentito il dolore di quando sua sorella ha dato alla luce Myriam Catania: “Il suo era stato un parto indotto, ma l’ultima spinta è stata naturale e io quella l’ho sentita”.

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