Negli ultimi tempi, Nicole Kidman ha rivelato di voler diventare una doula, ma dietro alla sua scelta c’è una motivazione precisa, perché a volte, si sa, la vita e il dolore si sovrappongono in modo crudele, senza preavviso. A HISTORYTalks 2026, ha affidato il ricordo della notte in cui ha ricevuto la notizia della perdita dell’amata mamma Janelle.
Nicole Kidman, la notte in cui è morta mamma Janelle
Quando le è stato comunicato della scomparsa della mamma, Nicole Kidman era a Venezia per ritirare il premio come Migliore Attrice per Babygirl, uno dei riconoscimenti più importanti della sua carriera, e stava per salire sul palco.
“Stavo per salire sul palco quando ho saputo che mia madre era morta. Sono tornata subito in camera a Venezia, mi sono messa a letto ed ero completamente devastata”, ha raccontato la Kidman. Ha provato a partire. Ha cercato di raggiungere l’aeroporto nel mezzo della notte, su una barca nel canale. “Ricordo di essere salita su una barca nel canale e di aver cercato, letteralmente di notte, di trovare la strada per l’aeroporto, per poi voltarmi e pensare: ‘Non ce la faccio nemmeno'”. È tornata indietro, a letto, avvertendo tutto il vuoto di quella perdita.
“Mio marito non c’era. I miei figli non c’erano. Ero andata a ritirare un premio. Quello che avrebbe dovuto essere un evento bellissimo, si è concluso in questo modo. Ma ecco il contrasto della vita”. Una frase che mostra la consapevolezza di quanto la vita sappia essere brutale nei momenti in cui meno te lo aspetti. Da quella notte, Nicole Kidman ha detto di aver capito qualcosa di se stessa. “È in momenti come questi che capisco di essere resiliente” e di “poter sopravvivere praticamente a tutto”.
Il rapporto con la mamma Janelle
Più volte la Kidman ha parlato del legame con mamma Janelle. “Si è creata la sua strada e voleva che le sue figlie avessero la stessa opportunità di crearsi la propria”, aveva raccontato Nicole al Sydney Morning Herald. “Mia madre non ha necessariamente ottenuto la carriera che desiderava, ma era determinata a far sì che le sue figlie avessero pari opportunità”.
Un sacrificio silenzioso, quello di Janelle, che ha segnato profondamente entrambe le figlie. Nicole e sua sorella Antonia le sono rimaste vicine fino alla fine, cercando di prendersi cura di lei dopo la scomparsa del padre. Ma non è stato semplice: tra carriere e figli, c’erano limiti che la famiglia non riusciva a colmare da sola.
È da quella esperienza che nasce il desiderio di Nicole di diventare una doula. “Mentre mia madre si spegneva, si sentiva sola e la famiglia poteva offrirle solo fino a un certo punto”, ha spiegato. “Tra me e mia sorella, abbiamo tanti figli, le nostre carriere e il nostro lavoro, e volevamo prenderci cura di lei perché nostro padre non c’era più, ed è stato allora che ho pensato: vorrei che ci fossero persone al mondo disposte a sedersi imparzialmente e a offrire conforto e assistenza”.