Lionel Messi in campo è un gigante, ma svetta in talento più che in centimetri. Il Pallone d’Oro che sta trainando la nazionale argentina verso la Coppa del Mondo è tra i meno alti dei campioni del calcio mondiale. Ma fu già Diego Maradona a insegnarci che non serve avere delle gambe lunghe per fare goal, e Messi ha fatto proprio della sua statura contenuta la chiave per il successo.
Quanto è alto Lionel Messi
Lionel Messi è alto poco meno di 170 cm, un’altezza nella media, ma non nel mondo del calcio. Detto la pulce proprio per via della sua statura, è tra i campioni più bassi nella storia del calcio – lo supera Diego Armando Maradona con i suoi 165cm di coraggio e sfrontatezza. Ma è proprio questo suo essere diciamo compatto ad aver spinto Messi a sviluppare l’agilità e la destrezza che lo hanno reso il miglior calciatore al mondo, il più pagato (come testimoniato da Forbes nel 2015) e vincitore per ben 8 volte del Pallone d’Oro, diventando primatista assoluto del più ambito tra i trofei.
Così come insegnato da Maradona, la bassa statura può rivelarsi un vantaggio in campo. La struttura scheletrica più corta abbassa il baricentro del corpo e un baricento basso consente una decelerazione istantanea e un’agilità laterale inviadibile. Si tratta di abilità ineguagliabili in giocatori più alti. Messi è il re del gioco scattante, imprevedibile e sorprendente. Prenderlo è impossibile. E se le spiegazioni scientifiche non bastassero, a parlare è il numero di goal: 940 in tutta la sua carriera, con la media di almeno uno a partita.
L’ipopituitarismo, la malattia del campione
Oggi Lionel Messi ha trasformato la propria statura in un punto di forza, e lo sta dimostrando anche ai Mondiali 2026. C’è stato un tempo, però, in cui essere una “pulce” faceva paura. A 11 anni Leo era alto 140 cm, molti in meno rispetto ai suoi compagni di squadra. Due anni prima al piccolo campione era stato diagnosticato l’ipopituitarismo, un deficit di produzione ormonale che rallenta o, nei casi più gravi, arresta la crescita.
Le persone affette da ipopituitarismo presentano piccola statura, braccia più corte della media e un viso che appare più giovane dell’età reale. Tra gli altri sintimo anche affaticamento, infertilità e intollerenza, in base alle percentuali di ormone mancante.
A prendersi cura di Leo fu l’endocrinologo Diego Schwarzstein, da cui Messi arrivò nel 1997, a circa 9 anni e mezzo. “Leo mi disse che quello che voleva era giocare a calcio e l’unica cosa che gli interessava era sapere se sarebbe cresciuto per poter giocare. – ha raccontato il dottore a TN – E io gli ho detto: ‘Stai calmo, diventerai più alto di Maradona, non so se sarai più bravo, ma diventerai più alto’. Maradona era alto 1,67 e le tabelle mi davano che la misura che ci si aspettava da Leo era 1,70”.
Le cure iniziarono subito, focalizzato sul proprio obiettivo, il piccolo Messi non aveva paura di nulla e si iniettava da solo il medicinale quando era in trasferta. “La discussione è finita quando Leo ha vinto la Coppa del Mondo” ha concluso, senza nascondere un pizzico di orgoglio, il medico che lo ha curato.