Che fine ha fatto Ian Somerhalder e perché non recita più

Il famoso Damon di The Vampire Diaries svela il vero motivo dell'addio a Hollywood: la delusione per V Wars, il ricovero in ospedale e la scelta di cambiare vita

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Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

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Per milioni di fan resterà sempre Damon Salvatore, il vampiro tormentato che ha conquistato il pubblico con The Vampire Diaries. Ma Ian Somerhalder ha deciso di chiudere con Hollywood quando la sua carriera sembrava poter continuare ancora a lungo. Un addio che, fino a oggi, molti avevano attribuito semplicemente al desiderio di dedicarsi alla famiglia e a una vita più tranquilla.

L’attore, 47 anni, ha invece rivelato che dietro la sua decisione si nasconde una profonda delusione professionale. Ospite del podcast Haley on the Go, Somerhalder ha raccontato per la prima volta cosa è accaduto dopo la fine della serie tv che l’ha reso una star internazionale e dove ha conosciuto anche l’ex fidanzata Nina Dobrev.

Quando ha accettato il ruolo del protagonista di V Wars, serie Netflix uscita nel 2019, qualcosa è andato storto. E il suo rapporto con l’industria dello spettacolo è cambiato radicalmente.

Perché Ian Somerhalder non lavora più

Ian Somerhalder ha spiegato di aver creduto profondamente nel progetto fin dall’inizio. Dopo il successo ottenuto interpretando un vampiro, aveva scelto di tornare allo stesso genere, questa volta nei panni di uno scienziato. Per realizzare la serie si trasferì con tutta la famiglia nel nord dell’Ontario, in Canada, dove trascorse circa un anno sul set.

Quando vide il montaggio finale, però, rimase spiazzato. “Non era nemmeno guardabile”, ha detto senza mezzi termini. Al punto da chiedere alla produzione di non associare il suo nome alla serie. “Ho detto allo studio: “Non voglio che il mio nome compaia su questo progetto. Vi restituisco i soldi, vi do milioni di dollari”. Una proposta che venne immediatamente respinta.

L’attore ha tentato allora un’ultima strada: ottenere il controllo creativo della serie insieme al produttore James Gibb. Netflix, però, non era intenzionata a finanziare nuove riprese. Così i due decisero di investire personalmente oltre sei milioni di dollari per rigirare numerose scene e migliorare il prodotto.

Lo sforzo fu enorme. Somerhalder ha ammesso di aver lavorato per giorni senza sosta fino a crollare fisicamente. “Sono finito in ospedale. Era il mio anniversario di matrimonio e ho mandato una foto a mia moglie dal letto d’ospedale, attaccato ai tubi”. Nonostante tutto, il sacrificio sembrò ripagato: V Wars raggiunse il primo posto tra le serie più viste in 103 Paesi su 120.

Ma il successo non bastò a salvare la serie. Secondo il racconto dell’attore, sono state le tensioni interne ai vertici dell’azienda a decretarne la cancellazione dopo una sola stagione.

“I dirigenti litigavano tra loro e qualcuno cancellò la serie nel silenzio generale”, ha affermato Somerhalder. Una decisione che, a suo dire, ha lasciato amareggiati anche alcuni responsabili di Netflix, convinti che il progetto meritasse un futuro diverso.

È stato allora che è arrivata la riflessione destinata a cambiare la sua vita. “Mi sono guardato allo specchio e ho detto a mia moglie: “Ho quarant’anni. Non voglio lavorare due anni senza sosta, persino senza essere pagato per un periodo, e poi vedere tutto cancellato per decisioni che non hanno nulla a che vedere con il valore del nostro lavoro”.

L’attore ha aggiunto di non voler più affidare il proprio futuro professionale alle scelte dei dirigenti dell’industria dell’intrattenimento. “Non permetterò che la mia carriera e il mio sostentamento siano nelle mani di qualcuno. Così ho staccato la spina. Me ne sono andato”.

Cosa fa oggi Ian Somerhalder

Oggi Ian Somerhalder vive in California insieme alla moglie Nikki Reed, nota per il film Twilight, e ai due figli (di cui si conosce solo il nome della primogenita Bodhi Soleil) dedicandosi all’agricoltura sostenibile, alla sua fondazione ambientalista e alle attività imprenditoriali.

Tra queste il marchio Brother’s Bond Bourbon fondato con l’amico ed ex collega Paul Wesley (Stefan in The Vampire Diaries).

Nonostante il continuo affetto dei fan di The Vampire Diaries, Ian ha ribadito di non avere alcuna intenzione di tornare a recitare: Hollywood, almeno per lui, appartiene ormai definitivamente al passato.