La Scozia, da qualche anno, è diventata una delle mete più desiderate dalle famiglie e la ragione è tra le pagine di una delle saghe più famose al mondo: quella di Harry Potter! La Scozia, con la sua natura immersiva e prepotente, con alcuni panorami mozzafiato ma anche con le intime e misteriose stradine di Edimburgo, fa da sfondo alla scrittrice, J.K..Rowling, durante la sua impresa.
La Scozia è ormai diventata il magico mondo di Harry Potter: dai vicoli di Edimburgo fino ai paesaggi delle Highlands. Questi luoghi meravigliosi, da un lato ci portano dove l’autrice ha scritto ed ha tratto ispirazione e dall’altro dove i film sono stati girati (in parte). Ed è questo a rendere il viaggio speciale anche per i bambini più piccoli, ma anche più costoso rispetto a qualche anno fa!
La Scozia ha però un elemento caratterizzante non troppo entusiasmante: il clima. Per questo, sarebbe ideale visitarla nei mesi meno piovosi ( pare che esistano!) e quando le giornate sono più lunghe. Sarebbe bene tenerlo presente in modo da vivere il viaggio con i bambini e le bambine in modo più sereno possibile.

Indice
Edimburgo: la città dove è nato Harry Potter
Prima ancora di essere un set cinematografico, Edimburgo è il luogo dove J.K. Rowling ha effettivamente scritto la saga. Esiste una versione cinematografica della sua storia, nella quale si racconta che è nella capitale scozzese che l’autrice ha iniziato a raccontare le avventure di Harry e dei suoi amici, in un momento della sua vita un po’ difficile. Il film (Parole magiche – La storia di J.K. Rowling) è certamente romanzato ma è plausibile che tutto sia avvenuto effettivamente lì. Le strade ed i vicoli tortuosi che donano alla città un fascino medievale tutto suo, sono gli stessi che si trovano nei suoi romanzi. Pare che Rowling abbia scritto i primi capitoli in diverse caffetterie del centro storico, tra cui la celebre Elephant House, per poi tornare anni dopo a completare la saga in un hotel della città lontano dalle distrazioni quotidiane.
Ai piccoli e alle piccole fan (ma in realtà la saga rimane un’opera senza target!) piace soprattutto ritrovare, fra le caratteristiche strade di Edimburgo, i luoghi reali, gli angoli nascosti, che sono romanzati nei libri e nelle versioni cinematografiche.

4 angoli di Edimburgo che piaceranno tanti ai fan di Harry:
- Greyfriars Kirkyard. Il cimitero gotico nel cuore della città custodisce la tomba di un certo Tom Riddle, oltre a cognomi come McGonagall e Moodyspars. Nomi che hanno ispirato la saga.
- Victoria Street. La via colorata dell’Old Town, con le sue botteghe e vicoletti pare essere uscita da uno dei film.
- George Heriot’s School. La scuola gotica richiama l’architettura e la magia di Hogwarts.
- Balmoral Hotel. Nella suite 552 Rowling completò l’ultimo capitolo della saga.
Quanti giorni dedicare alla visita di Edimburgo
Per una famiglia con bambini più o meno piccoli, una giornata intera a Edimburgo potrebbe bastare per un tour a piedi “alla veloce”. Sulla saga sono nati locali per fare colazione o gustare merende ed aperitivi dedicati alla magia di Hogwarts, per non parlare del merchardansing. Se davvero vi basterà una sola giornata per la visita della città (ovviamente se parliamo solo della parte dedicata ai misteri di Harry Potter) per il vostro portafogli sarebbe più che sufficiente una piccola manciata di minuti!

I luoghi dei film
Se Edimburgo è la città “da sfogliare”, le Highlands sono il palcoscenico di molte scene dei film. Il modo più suggestivo per arrivarci (per non rischiare di guidare dal lato sbagliato!) è il treno: un viaggio di circa quattro ore, che però vale l’impresa di condividere il vagone con i bambini. Infatti, si potrà ammirare anche la brughiera di Rannoch, comparsa nella scena dei Mangiamorte nel film”I Doni della Morte”.
Ma sarà il Jacobite Steam Train, il vero Hogwarts Express a rapire l’immaginazione dei fan del maghetto più famoso de mondo. Si tratta di un treno storico, in servizio da aprile a ottobre che collega Fort William e Mallaig (importante verificare sempre eventuali modifiche, prima di pianificare il viaggio).
Il treno non vi porterà in un collegio prestigioso, per ragazzini e ragazzine con poteri speciali, ma sarà una manna per gli occhi: 75 km, percorsi in circa due ore, tra laghi, foreste, villaggi fiabeschi. Il clou si raggiunge con Glenfinnan Viaduct, riconoscibile in tutti i film.
Alt! Non fatevi prendere dall’entusiasmo: pensate che sia facile poter fare questo viaggio da sogno, sul treno più ambito del momento? Un po’ come per l’Orient Express, sono tanti coloro che possono solo sognarlo! In questo caso tutto ruota sulla tempestività dell’acquisto dei biglietti, che vanno prenotati con mesi di anticipo. Ma questo non può rovinare il viaggio in famiglia: Glenfinnan Viaduct si può ammirare anche con un percorso senza rotaie. Forse la magia non sarà la stessa ma sarà gratis almeno.
Subito dopo, potrete ammirare la valle di Glen Coe, che chi ha visto i film potrà facilmente riconoscere.
4 tappe “potteriane” da non perdere:
- Scottish Owl Centre. A metà strada tra Edimburgo e Glasgow, ci sono i famosi gufi.
- Loch Shiel ed Eilean na Moine. Il lago accanto al viadotto è lo sfondo per il lago di Hogwarts.
- Steall Waterfalls. Vicino Fort William, il luogo dive avviene il Torneo Tremaghi ne “Il Calice di Fuoco”.
- Università di Glasgow. L’architettura gotica ricorda l’atmosfera di Hogwarts (ma qui non è stato girato il film).

Come organizzare il viaggio con i bambini
Come si può intuire, questo tipo di viaggio in Scozia per famiglie, sulle tracce di Harry Potter, va pianificato davvero bene. Non si tratta di un viaggio economico (dai biglietti aerei alle esperienze da fare) ed inoltre sapere cosa e quando acquistare/prenotare può evitare spiacevoli imprevisti. Grazie o a causa ( a seconda dei punti di vista) della fama delle storie di Rowling, ormai la Scozia è una tappa per famiglie che viaggiano tutte alla ricerca degli stessi luoghi e questo può creare folla, stress, file: elementi che difficilmente ci fanno tornare a casa più riposati. Per questo la soluzione è una buona pianificazione del viaggio.
Quanti giorni servono
Un itinerario che va da Edimburgo e alle Highlands richiede circa una settimana. Con i bambini piccoli non premia la fretta, e sappiamo che spesso sarà un fare aventi ed indietro tra negozietti a tema e vetrine che avranno una forza magnetica a prova di adulto!
Come arrivare
I voli diretti dall’Italia atterrano a Edimburgo e dopo aver viaggiato in aereo con i bambini si potrà optare per un treno come per un’auto da noleggiare. La scelta deve tenere presente la comodità e la sicurezza del treno, che però ha orari da rispettare come anche con una una soluzione con maggiori margini di libertà ma anche maggiori imprevisti.
Quando andare
Il periodo migliore è tra maggio e settembre, sia per il Jacobite Train che per il cima e la durata delle giornate. Tale periodo però richiama anche maggiore folla. Visitare fuori stagione estiva, garantisce un’esperienza più tranquilla. Forse, il consiglio migliore è quello di pianificare le tappe che interessano, anche quelle non strettamente “potteriane”, e monitorare i voli. In questo modo, sapremo quando è più conveniente prenotare e dove, senza farci prendere dalla fretta.
Da che età è adatta la Scozia dei maghetti
Viaggiare in Scozia con i bambini è fattibile anche quando i nostri figli sono piccolini. Si tratterà solo di avere qualche accorgimento in più: un maggior numero di tappe, un passeggino da trekking adatto a strade sterrate, che richiamino una camminata immersi nella natura o una fascia comoda, se si abbiamo anche un bebè. Inoltre, sempre su prenotazione, ci sono tour guidati a piedi a Edimburgo pensati per bambini piccoli. Questa scelta può essere premiante in termini di tempo, stanchezza e noie improvvise di cui, stranamente, vengono colpiti bambini di più recente fattura!