Principe George come Harry Potter, le strane regole che dovrà seguire a Eton

Il figlio di William e Kate Middleton verso Eton: dalle prove di memoria alle punizioni in latino, le dure regole che attendono il futuro Re

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo la conferma che il Principe George frequenterà l’Eton College a partire dal prossimo anno scolastico, l’attenzione dei media britannici si è concentrata sulla prestigiosa scuola che accoglierà il primogenito di William e Kate Middleton.

Per il giovane erede al trono si tratta di una scelta nel segno della tradizione: anche il padre, il Principe del Galles, ha studiato tra le mura dell’istituto fondato nel 1440 da Re Enrico VI. Qui ha studiato pure lo zio, il Principe Harry.

Ma entrare a Eton significa molto più che frequentare una delle scuole più esclusive del Regno Unito. Significa immergersi in un mondo fatto di rituali, regole e consuetudini che si tramandano da quasi sei secoli e che continuano ancora oggi a scandire la vita degli studenti.

Nonostante il suo destino da futuro sovrano, George non beneficerà di corsie preferenziali. Come tutti gli altri ragazzi, sarà chiamato ad adattarsi a una realtà che continua a fare della disciplina e del rispetto delle tradizioni uno dei suoi punti di forza.

Il Principe George come Harry Potter nella nuova scuola

Chi arriva per la prima volta a Eton si trova catapultato in un universo che, per certi aspetti, sembra sospeso nel tempo. Non a caso, l’istituto viene spesso accostato all’immaginario creato da J.K. Rowling con il suo Harry Potter.

Con i suoi preposti, il celebre Muro della Pop Art, le particolari lezioni di geografia e un linguaggio interno comprensibile quasi esclusivamente agli studenti, la scuola scelta dal Principe George sembra avere tanto in comune con Hogwarts quanto con il mondo reale.

Tra le prime sfide che attendono il nipote di Re Carlo ci sarà il cosiddetto “test dei colori”, una prova che richiede agli studenti di memorizzare la posizione dei principali edifici scolastici e di conoscere i colori ufficiali associati alle 25 residenze dell’istituto.

Una tradizione che può apparire curiosa, ma che rappresenta soltanto una delle tante particolarità di Eton. Nel corso dei secoli, la scuola ha sviluppato un sistema di usanze e cerimoniali così articolati da possedere persino un lessico autonomo per indicare premi, incarichi e punizioni.

Proprio questo patrimonio di tradizioni contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza degli studenti e a creare quell’identità collettiva che da sempre caratterizza uno degli istituti più prestigiosi del Paese.

Ritardi, punizioni e lavori domestici

Accanto al fascino delle tradizioni, Eton mantiene un sistema disciplinare particolarmente rigoroso. La puntualità, ad esempio, è considerata una qualità imprescindibile. Gli studenti che arrivano in ritardo alle lezioni devono annotare il proprio nome in un apposito Registro dei Ritardi, una sorta di elenco ufficiale destinato a monitorare le mancanze più frequenti.

Se uno studente consegna un compito ritenuto insufficiente può ricevere uno strap, termine che deriva dall’antica abitudine degli insegnanti di strappare la parte superiore della pagina per segnalare un lavoro non all’altezza. L’accumulo di più richiami può portare alla consegna di un white ticket, una sorta di valutazione straordinaria del rendimento scolastico.

Ancora più singolari appaiono alcune delle punizioni previste dal regolamento. Tra queste figura la trascrizione di cento versi di poesia latina, una sanzione nota come Lines. Nei casi più gravi il compito può aumentare fino a cinquecento versi, in quella che viene definita Georgic.

Non mancano poi attività pratiche assimilabili ai lavori domestici. Alcuni studenti possono essere incaricati di svolgere mansioni come la manutenzione degli spazi verdi o il diserbo dei giardini delle residenze scolastiche: attività considerate parte integrante del percorso educativo.

Per fortuna, la vita ad Eton non è fatta soltanto di regole. Gli studenti possono scegliere se dedicarsi al canottaggio, entrando nel gruppo dei cosiddetti Wet Bob, oppure al cricket, diventando Dry Bob.

Una delle tradizioni sportive più celebri è il Wall Game, una disciplina unica al mondo che mescola elementi del rugby e del calcio e che si disputa lungo un muro di mattoni, con risultati spesso sorprendentemente poveri di gol.

Con il passare degli anni arrivano anche privilegi sempre maggiori. Negli ultimi due anni di scuola gli studenti possono accedere al Rowland’s Tap, storico punto di ritrovo dell’istituto.

I migliori possono essere eletti nel Pop, l’esclusivo gruppo dei prefetti senior. Tra i privilegi concessi ai membri figurano la possibilità di indossare gilet personalizzati e di occupare il celebre Pop Wall, il muretto che si affaccia sul Long Walk e che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della vita a Eton.

Per il figlio più grande di Kate Middleton si aprirà dunque una fase importante della crescita, all’interno di un ambiente che ha contribuito a formare generazioni di leader britannici. Oltre a William ed Harry, hanno studiato qui ben 19 Primi Ministri, tra cui Boris Johnson e David Cameron. Senza dimenticare il famoso scrittore George Orwell.