Viaggiare in aereo con i bambini: cosa sapere prima di partire

Dall’età minima per volare al trasporto di passeggini e seggiolini, dai posti a sedere all' assistenza per i minori non accompagnati

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Giorgia Marini

Parenting Specialist

Ex avvocato. Blogger, con la laurea sul campo in Problemi di Mammitudine. Da 6 anni scrivo di gravidanza, maternità ed infanzia, sul mio blog “Stato di Grazia a Chi?” e su altre testate online. Racconto la maternità con brio, garbo ed empatia.

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Viaggiare in aereo con un bambino può sembrare un’impresa complessa, che mette un po’ di ansia, soprattutto la prima volta. Tra documenti, bagagli, attrezzature per l’infanzia giochi per l’intrattenimento e regole che cambiano da compagnia a compagnia, è normale avere dubbi e timori. La maggior parte delle compagnie aeree prevede procedure specifiche per le famiglie e una serie di agevolazioni pensate per rendere il viaggio più semplice a chi ha con se uno o più bambini.

Tuttavia, è importante sapere che non esistono norme universali valide per tutte le compagnie, per cui è bene informarsi prima della partenza: è fondamentale per evitare sorprese che potrebbero rovinare il viaggio. In questo articolo abbiamo cercato di fornirvi le informazioni più importanti, prima di viaggiare in aereo con i bambini, ma è necessario verificare, di volta in volta, cosa è previsto dalla propria compagnia, anche in base al tipo di volo che vi attende.

Bambini: da che età possono volare

Togliamoci il primo dubbio: in linea generale, un neonato in buona salute può viaggiare in aereo già dopo i primi giorni di vita, anche se molti pediatri consigliano, quando possibile, di attendere almeno qualche settimana. Le compagnie aeree classificano normalmente come “infant” i bambini che non hanno ancora compiuto due anni.

Fino ai 24 mesi il bambino può generalmente viaggiare in braccio a un adulto. In questo caso non occupa un posto autonomo e il costo del biglietto è spesso molto ridotto rispetto a quello di un passeggero adulto. Alcune compagnie applicano una tariffa simbolica, altre una percentuale del prezzo del biglietto. Nella maggior parte dei casi il piccolo non dispone di un sedile dedicato e viaggia assicurato con un’apposita cintura supplementare fornita dall’equipaggio.

Chi desidera maggiore comfort può acquistare un posto separato anche per un bambino sotto i due anni. In questo caso il piccolo viaggia come un normale passeggero e spesso è possibile utilizzare un seggiolino omologato per il volo. Questa soluzione è particolarmente apprezzata nei voli lunghi, perché consente al bambino di riposare più comodamente e garantisce una maggiore libertà di movimento ai genitori.

Invece, dai due anni il bambino deve occupare obbligatoriamente un posto proprio e avere un regolare biglietto.

Bambini in aereo
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Quando i bambini viaggiano in aereo senza il genitore

Posti a sedere ed imbarco prioritario

Uno degli aspetti che preoccupa maggiormente i genitori riguarda la possibilità di sedersi accanto ai propri figli, in quanto, negli ultimi anni alcune compagnie low cost hanno introdotto l’assegnazione a pagamento dei posti, generando l’ansia tra le  famiglie con bambini piccoli. In Europa, tuttavia, le compagnie devono adottare misure ragionevoli affinché i minori siedano vicino ai genitori o agli accompagnatori. Ciò significa che, pur non essendo sempre garantita la scelta gratuita del posto preferito, la compagnia deve fare il possibile per evitare che un bambino venga collocato lontano dall’adulto di riferimento.

Un’agevolazione molto diffusa, poi, è il priority boarding: molte compagnie consentono alle famiglie con bambini piccoli di salire a bordo prima degli altri passeggeri. Questo permette di sistemare con calma bagagli, passeggini pieghevoli e accessori senza la pressione della fila.

Al momento in cui si scrive il priority boarding è così gestito:

  • Ryanair, generalmente riservato alle famiglie con bambini fino a 12 anni;
  • EasyJet, normalmente per famiglie con bambini fino a 5 anni;
  • ITA Airways: offre abitualmente procedure dedicate alle famiglie con bambini, ma non pubblica una soglia unica valida per tutti i servizi.

Negli aeroporti più grandi sono presenti zone dedicate alle famiglie, aree gioco e servizi pensati per facilitare il passaggio ai controlli di sicurezza, rendendolo meno impegnativo per i più piccoli.

Bambini in aereo
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Passeggini in aereo: cosa si può portare

Bambini in aereo: cosa si può portare

Fortunatamente quasi tutte le compagnie consentono di trasportare gratuitamente almeno un passeggino pieghevole per ogni bambino. Nella maggior parte dei casi il passeggino può essere utilizzato fino al gate d’imbarco e viene ritirato poco prima di salire sull’aereo. Al termine del volo viene generalmente restituito direttamente all’uscita dell’aeromobile oppure nell’area riconsegna bagagli.

Le politiche possono però variare: alcune compagnie permettono anche il trasporto gratuito di un ovetto o di un seggiolino auto, mentre altre prevedono limitazioni sul numero di articoli per l’infanzia, inclusi nel biglietto. Per questo è sempre consigliabile verificare le condizioni prima della partenza.

Anche i bagagli seguono regole differenti. I bambini che occupano un posto hanno normalmente diritto a portare lo stesso numero (peso e dimensioni) del bagaglio previsto per gli adulti. Per gli infant che viaggiano in braccio ai genitori, invece, la quantità di bagagli inclusa può essere ridotta oppure assente, a seconda della compagnia.

Per quanto riguarda il bagaglio a mano, esistono deroghe importanti per le famiglie: il latto e l’acqua necessaria per la preparazione dei pasti come anche alcuni alimenti per bambini possono generalmente essere trasportati anche se superano i limiti normalmente previsti per i liquidi. Durante i controlli di sicurezza potrebbe però essere richiesto di mostrarli separatamente.

Per i viaggi in aereo, soprattutto se sono i primi o se sono più lunghi di quelli ai quali i piccoli sono abituati è importante portare con sé qualche: cambio di vestiti, salviette, farmaci essenziali e piccoli giochi. Questo permette di rendere più serene le ore di volo, soprattutto in caso di ritardi.

Bambini in aereo
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Da che età i bambini possono viaggiare in aereo

Quando un bambino viaggia da solo in aereo

Non tutti sanno che i minori possono viaggiare in aereo senza essere accompagnati da un genitore, ma le regole variano in base all’età e alla compagnia aerea. In generale, i bambini sotto i 5 anni non possono viaggiare da soli.

A partire dai 5 anni e fino ai 12 anni (a seconda della compagnia), è normalmente obbligatorio richiedere il servizio di assistenza per minori non accompagnati, spesso indicato con la sigla UMNR (Unaccompanied Minor).

In questi casi il bambino viene affidato al personale della compagnia già in aeroporto. Un adulto autorizzato lo accompagna al banco check-in, completa la documentazione richiesta e resta in aeroporto fino all’effettiva partenza del volo. Da quel momento il minore viene seguito dal personale di terra e dall’equipaggio durante tutte le fasi del viaggio. All’arrivo, il bambino non può lasciare l’aeroporto autonomamente: viene consegnato esclusivamente alla persona indicata dai genitori al momento della prenotazione, previa verifica dell’identità. Se il viaggio prevede uno scalo, la compagnia si occupa dell’assistenza anche durante il trasferimento tra i voli (per le compagnie che accettano minori non accompagnati con voli con scali).

Per i ragazzi più grandi, generalmente dai 12 ai 14 anni, molte compagnie consentono di viaggiare senza accompagnatore e senza assistenza obbligatoria, anche se spesso il servizio può essere richiesto facoltativamente dai genitori dietro pagamento di un supplemento.

Prima della partenza è importante verificare con attenzione le condizioni della compagnia scelta, poiché età minime, documentazione richiesta, costi del servizio e limitazioni sulle rotte possono variare sensibilmente. Nei voli internazionali, inoltre, potrebbero essere necessari ulteriori documenti o autorizzazioni scritte, soprattutto quando il minore viaggia verso un Paese diverso da quello di residenza.

Nella maggior parte dei casi il servizio per minori non accompagnati è a pagamento e si aggiunge al costo del biglietto. L’importo varia in base alla compagnia, alla tratta e al fatto che il volo sia nazionale, internazionale o intercontinentale. Il supplemento copre l’assistenza del personale aeroportuale e dell’equipaggio durante tutte le fasi del viaggio, dall’accettazione in aeroporto fino alla consegna del minore alla persona autorizzata all’arrivo. Al bambino viene generalmente fornita una bustina con un cordino identificativo, contenente documenti e recapiti dei referenti, così che ogni operatore coinvolto sappia che si tratta di un minore non accompagnato.