Accanto alla ruvida, intuitiva e irresistibile Teresa Battaglia c’è ormai un volto che il pubblico di Rai 1 conosce bene: Giuseppe Spata. Ne I casi di Teresa Battaglia è Massimo Marini, il giovane ispettore che affianca la commissaria interpretata da Elena Sofia Ricci e che ritroviamo anche in Figlia della cenere.
Fuori dalla divisa, però, Spata è molto diverso dai personaggi più spigolosi che gli capita di interpretare: ama la tranquillità, rifugge la competizione e quando non è su un set può passare ore davanti a una tela. Scopriamo tutto su questo giovane attore, uno dei più interessanti della sua generazione.
Giuseppe Spata, chi è: figlio d’arte, siciliano e legatissimo al mare
Classe 1994, Giuseppe Spata è nato a Ragusa ed è figlio d’arte: suo padre è l’attore Massimo Spata, già visto in un episodio de Il commissario Montalbano. Le radici siciliane restano una parte importante della sua storia, anche se oggi vive a Roma, dove il lavoro lo ha portato dopo gli anni trascorsi nella sua terra d’origine.
C’è soprattutto un’immagine che continua ad accompagnarlo: quella del mare. Spata è cresciuto in una piccola località di pescatori e quel paesaggio è rimasto nel suo immaginario anche una volta lasciata la Sicilia. Non sorprende, allora, che finisca spesso anche nei suoi quadri. L’attore infatti ama dipingere e nell’animo è un artista a tutto tondo.
La recitazione, intanto, lo ha condotto verso progetti sempre più importanti. Nel suo curriculum ci sono Leonora Addio di Paolo Taviani, Stranizza d’amuri di Giuseppe Fiorello e L’arte della gioia di Valeria Golino, esperienza particolarmente significativa per l’attore. Poi è arrivata la popolarità televisiva con I casi di Teresa Battaglia, dove Massimo Marini è diventato uno dei punti fermi della squadra investigativa insieme al Giacomo Parisi di Gianluca Gobbi.
I mille volti dell’attore
In Figlia della cenere Massimo torna al fianco di Teresa per un’indagine particolarmente oscura. La squadra deve fare luce su una serie di delitti che sembrano nascondere un collegamento preciso, mentre la commissaria è costretta a riaprire una dolorosa pagina del proprio passato con il ritorno dell’ex marito Sebastiano.
Per Giuseppe Spata il poliziotto della fiction Rai è però soltanto una delle tante sfumature esplorate sullo schermo. In Motorvalley interpreta infatti Giulio Dionisi, un uomo cresciuto in una famiglia ricca e potente, pragmatico, duro e pronto a giocare tutte le sue carte nel mondo delle competizioni automobilistiche.
Un temperamento quasi opposto a quello dell’attore. Spata ha raccontato di essere una persona generalmente pacata e di avere poca simpatia per quella mentalità che trasforma tutto in una gara. Persino nel suo mestiere, dove provini e ruoli sembrerebbero alimentare inevitabilmente la rivalità, preferisce pensare al set come a un lavoro di squadra. Un atteggiamento decisamente insolito in un ambiente nel quale sgomitare viene spesso considerato parte del gioco.
La vita privata di Giuseppe Spata
Se davanti alla macchina da presa può trasformarsi in investigatore, rampollo spietato o personaggio tormentato, nel privato Giuseppe Spata sceglie ritmi decisamente più tranquilli. È molto riservato e una delle sue passioni più importanti è la pittura.
Quando gli impegni glielo permettono, dipinge a lungo e in solitudine. Tra i soggetti che tornano più spesso c’è proprio il mare della Sicilia, quasi un filo capace di riportarlo alle sue origini anche vivendo lontano. Recitazione e pittura, in fondo, sembrano raccontare due facce della stessa esigenza: cercare uno spazio in cui poter sperimentare senza controllare tutto. Una filosofia che Spata porta anche sul set.