Giangavino Sulas, il legame con la famiglia e l’amore per i figli Roberta e Marco

Il legame con la famiglia di Giangavino Sulas, giornalista scomparso a 78 anni, e il suo amore per i figli

Il legame con la famiglia e l’amore per i figli Roberta e Marco: Giangavino Sulas, giornalista e opinionista scomparso a 78 anni. Professionista di successo e volto tv, Sulas combatteva da tempo contro una malattia, ma non aveva mai smesso di lavorare, tanto da scrivere il suo ultimo articolo sul caso di Denise Pipitone mentre era ricoverato presso l’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo.

Storico giornalista di Oggi, Sulas nel corso degli anni era riuscito a conquistare il pubblico televisivo, partecipando a trasmissioni di successo, da Quarto Grado a Pomeriggio Cinque di Barbara D’Urso. Proprio negli show della D’Urso aveva parlato spesso delle origini di Patrizia De Blanck, contessa ed ex concorrente del GF Vip.

Classe 1943, Giangavino era nato in Sardegna, ma viveva da anni a Bergamo con la famiglia. Legatissimo ai figli Roberta e Marco, aveva sempre protetto la sua vita privata, lasciando spazio alla sua professione piuttosto che ai gossip. Riservatissimo, era un personaggio molto amato dei programmi Mediaset, ammirato per il suo acume e la grande professionalità.

Da un anno stava combattendo una dura battaglia contro un tumore, ma non aveva mai perso la sua energia e la voglia di fare informazioni, comparendo, seppur provato, in numerose trasmissioni tv. Se la famiglia ha scelto la via del silenzio, rispettando la riservatezza di Giangavino, la notizia della sua morte è arrivata dal programma Quarto Grado in cui spesso Sulas era ospite per commentare fatti di cronaca nera.

“Al nostro Sulas piaceva questa foto – si legge accanto a uno scatto in cui il giornalista appare impegnato in un dibattito in studio -. C’era tutto lui. La passione per il confronto. Le carte di un processo tra le mani. La notizia prima di tutto come atto di rispetto per i suoi lettori e per i telespettatori di #Quartogrado. Se n’è andato di venerdì. Ci mancherà tantissimo. Ciao caro amico. Ciao Giangavino”.

A commuovere il ricordo di Gianluigi Nuzzi, presentatore di Quarto Grado. “Caro Giangavino – ha scritto – te ne sei andato in punta dei piedi, sempre secondo il tuo stile di uomo gentile, cronista di altri tempi, senza mai rinunciare a esprimere le tue idee, talvolta in solitudine. Questo nostro mestiere significa anche ironia, autoironia sulla commedia della vita e tu ne sei maestro. E per questo non uso il verbo al passato perché le tue lezioni rimarranno sempre. Grazie”.

Giangavino Sulas

Giangavino Sulas

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