Nel pieno del dibattito post Festival di Sanremo, anche Eros Ramazzotti dice la sua. Il cantautore romano – che è stato ospite della kermesse musicale insieme ad Alicia Keys – ha commentato alcune delle canzoni che più lo hanno colpito tra quelle in gara nell’ultima edizione guidata da Carlo Conti. E non è mancato il parere su Per sempre sì di Sal Da Vinci. Un parere tutt’altro che positivo.
Cosa pensa Eros Ramazzotti di Per sempre sì di Sal Da Vinci
“Il pezzo di Sal da Vinci non è male, gli arrangiamenti sono un po’ retrò, alla Se bruciasse la città di Massimo Ranieri, è chiaro, ma la gente accetta anche questo”, ha dichiarato Eros Ramazzotti in un’intervista rilasciata a La Stampa.
Ma quando gli è stato chiesto se Per sempre sì sia adatta a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, l’ex marito di Michelle Hunziker ha espresso un parere piuttosto netto.
“È una canzone giusta per l’Eurovision? No, secondo me non ci rappresenta. Hanno partecipato canzoni anche più belle”, ha affermato Eros, chiarendo di aver apprezzato di Sanremo 2026 soprattutto Marco Masini con Fedez ma anche Sayf e Serena Brancale. “Tra l’altro con lei abbiamo registrato un duetto tempo fa che non è mai uscito ma in futuro… chissà”, ha precisato.
Nella stessa intervista, Eros ha raccontato anche un piccolo inconveniente legato proprio all’organizzazione dell’Eurovision. Secondo quanto spiegato, la manifestazione avrebbe deciso di occupare per un lungo periodo il palazzetto di Vienna. Una decisione che, indirettamente, avrebbe avuto conseguenze sul calendario di concerti di Ramazzotti, attualmente in giro per il mondo con il suo tour.
“Quelli dell’Eurovision, per organizzare la manifestazione, hanno bloccato il palazzetto di Vienna per due mesi”, si è lamentato Ramazzotti, spiegando che questa scelta ha comportato la cancellazione di una delle sue tappe nella capitale austriaca.
Pupo difende Sal Da Vinci dopo Sanremo 2026
Se Eros Ramazzotti ha stroncato Sal Da Vinci, diversa è la posizione di Pupo. Un altro che, come il cantante romano, conosce bene il mercato estero. E, a dispetto del collega, è sicuro che la canzone dell’artista napoletano sarà molto apprezzata al di fuori dei confini italiani.
“All’estero la musica italiana non è quella di Ditonellapiaga ma di Sal Da Vinci. Quelle canzoni lì erano il mio pane quotidiano. Quella roba lì all’estero è ancora concepita come musica italiana, che sembra musica italiana degli anni Ottanta, e va forte all’estero. Ecco perché io, Al Bano, Ricchi e Poveri, Eros, la Pausini lavoriamo molto all’estero: non ci sono più tante canzoni che hanno seguito quel tipo di scrittura”
Insomma, per Pupo Sal Da Vinci potrebbe fare più che bene. Intanto il vincitore di Sanremo 2026 resta calmo nonostante le critiche e ci ha tenuto a fare un appello importante ai suoi fan:
“Sono arrivate un sacco di provocazioni, magari a volte la mente genera delle cose un po’ strane. Io ho semplicemente portato una canzone che parla d’amore, se poi l’amore è una cosa violenta allora forse siamo nel mondo sbagliato. Vi prego, non rispondete alle provocazioni che ci vengono fatte, pensiamo alla musica e pensiamo a tutta la bella gente di questa terra e basta”