Elena Sofia Ricci contro i palinsesti tv: “Basta fiction alle 22”

Elena Sofia Ricci si è schierata apertamente contro l'orario della messa in onda delle fiction

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Anna Verrillo

Giornalista e Lifestyle Editor

Sangue campano e cuore a stelle e strisce. Scrive di cultura e spettacolo con frequenti incursioni nella cronaca rosa perché da brava gemelli non ama prendersi troppo sul serio.

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Volto tra i più amati delle fiction italiane, Elena Sofia Ricci si prepara ad un altro anno da protagonista assoluta sul piccolo schermo. L’attrice toscana tornerà infatti con la terza stagione de I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, tratta dall’omonimo romanzo di Ilaria Tuti. Proprio per presentare il suo nuovo progetto, Elena Sofia è stata ospite dell’Italian Global Series di Rimini, cogliendo l’occasione per lanciare un appello alle tv: anticipare l’inizio della prima serata.

Elena Sofia Ricci contro i palinsesti tv

L’Italian Global Series di Rimini è un evento che celebra i protagonisti e i progetti del piccolo schermo. Tra gli ospiti della kermesse, quest’anno c’è anche Elena Sofia Ricci, che il prossimo autunno tornerà con la terza stagione della fiction I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere. L’interprete toscana, con la schiettezza che la caratterizza, ha colto l’occasione per rilanciare una causa molto a cuore a tutti gli spettatori: l’orario di inizio della prima serata.

“La messa in onda alle 22 è scandalosa. Sono incavolata nera e mi oppongo alla messa in onda così tardi. Una volta era alle 20.30, quindi si è passati alle 21.15, poi alle 22. Non è giusto. Capisco tutte le logiche, ma noi abbiamo lavorato come assassini, e non si possono vedere i nostri prodotti così maltrattati, che non hanno il successo che potrebbero avere se andassero in onda anche tre quarti d’ora prima”, ha spiegato l’attrice.

Elena Sofia Ricci non sembra proprio condividere alcune decisioni dei vertici: “Perché la serialità televisiva tutta deve essere così tanto penalizzata dalle logiche degli ascolti? Si mettessero d’accordo. Mandare in onda una sola puntata? Secondo me non è una soluzione: la devono finire di mandarci in onda alle 22”.

Elena Sofia Ricci, dal cinema alla tv

Da anni sulla cresta dell’onda, Elena Sofia Ricci è riuscita a passare con disinvoltura dal cinema al teatro, ma il successo maggiore lo ha probabilmente ottenuto sul piccolo schermo: “Ormai vogliono fare tutti le serie tv, ma per anni sono stata considerata un’attrice di serie B perché recitavo in tante fiction”, ha comunque spiegato la diva.

Il suo obiettivo? “Fin da quando avevo diciannove anni ho voluto essere un’attrice e una donna libera da questo punto di vista. E un po’ l’ho pagato. Mia mamma è stata la prima donna scenografa del cinema; io, nel mio piccolo, ho voluto fare la mia rivoluzione: essere un’attrice che non si faceva incasellare. E quindi non venivo in mente”.

Oggi Elena Sofia passa con disinvoltura dalle fiction Rai ai film di Paolo Sorrentino, e ricorda con affetto i divi con cui ha condiviso lo schermo: “Sono abbastanza grande da aver lavorato con Tognazzi, Manfredi, Fernando Rey, Max Von Sydow da cui ho avuto tanti doni: il dono della loro esperienza, del loro sapersi dare. Ho pensato di fare lo stesso: darmi al pubblico”.

Il consiglio più prezioso, tuttavia, è arrivato da un indimenticabile star del cinema italiano: “Ho seguito il consiglio che mi diede Marcello Mastroianni, che era amico di famiglia. Frequentava casa nostra, e mi chiese: ma tu che vuoi fare? Quando gli risposi l’attrice, mi disse: accetta tutto, fai tutto, perché questo mestiere si impara facendolo. Non ho mai dimenticato le sue parole”.