Fausto Zanardelli parla per la prima volta di una ferita ancora aperta: la fine della storia d’amore e del sodalizio artistico con Francesca Mesiano, la sua California. Insieme erano i Coma_Cose, oggi sono due artisti che non condividono più la vita e il palco. Ma che restano inevitabilmente legati.
Perché i Coma_Cose si sono separati?
L’addio è giunto dopo un matrimonio celebrato solo un anno prima e una carriera vissuta fianco a fianco. Per anni i Coma_Cose sono stati l’emblema dell’incastro perfetto: commessi insieme, artisti poi innamorati e amanti insieme. Ma la realtà, lontano dai riflettori di Sanremo, era diventata una “bellissima gabbia“, usando le parole di Fausto Zanardelli (o Fausto Lama, che dir si voglia).
L’artista ha parlato della fine di questo amore per la prima volta in un’intervista al Corriere della Sera: “Il progetto era già collassato a livello creativo. Avevamo detto che Vita fusa, uscito dopo Sanremo 2025, sarebbe stato l’ultimo disco insieme. La cosa più importante era tutelare la coppia, chiudere fuori il mondo e dire basta al progetto artistico. Poi ci siamo resi conto che la musica era quello che ci teneva insieme e che il sentimento si era già assopito. Mischiare amore e musica è pericolosissimo. A un certo punto si fondono, una diventa il simulacro dell’altra e non sai più di cosa sei innamorato: di una canzone, di una proiezione”.
C’è una certa amarezza anche dietro quei due ultimi concerti, annullati, che avrebbero dovuto tenere davanti ai fan nei palazzetti di Roma e Milano. “Quei due concerti erano stati decisi come festa di chiusura del progetto quando ancora c’era serenità fra di noi. Poi sono mancate l’energia e la voglia di costruire un racconto: ci siamo tolti dai social, non c’era più compartecipazione. Abbiamo perso il traguardo nella testa e nel cuore e ci siamo persi. Quando ti lasci dopo un decennio, vieni travolto da così tante sensazioni che l’idea dei concerti finisce all’ultimo posto. Spiace per chi aveva comprato il biglietto, ma spero apprezzino la coerenza e la sincerità”, ha spiegato.
Quel rapporto diventato una “bellissima gabbia”
C’è un punto in particolare, sul quale Zanardelli si è soffermato: ha parlato di una sorta di burnout, derivante proprio dalla sovrapposizione di sentimenti e professione: “Si erano mescolate troppo le cose. Se hai dei problemi sul lavoro finisce che alla sera a casa parli ancora di quello, perdi lucidità, non ti rilassi mai, si crea una tensione che ti manda in burnout. Non capisci più chi sei: tu, tu nella coppia, tu rispetto a quello che vede la gente. È stata una bellissima gabbia”.
Nemmeno il fatidico “Sì” pronunciato nell’ottobre 2024 è bastato a salvare il loro legame. “Dopo la prima crisi c’era stato un rinnovato entusiasmo – ha spiegato -. E forse per questo, questa volta è stato tutto così veloce. Il matrimonio era stata un’occasione, ma alla fine la vita ha presentato il conto”.
C’è dolore nelle parole del cantante, ma non rancore. È semplicemente accettare che un sentimento può trasformarsi e che quel bell’amore, oggi, merita ancora rispetto e dolcezza: “L’amore si trasforma: anche amicizia e rispetto, due sentimenti che ci sono ancora, ma quello che manca è la benzina per una relazione sentimentale”.