Chiara Ferragni rivela: “Da ragazzina mi vedevo brutta”

Chiara Ferragni si racconta in una lunga intervista, dopo aver lavorato al documentario sulla sua vita

Oggi è una delle influencer più seguite in tutto il mondo, ma la sua scalata al successo non è sempre stata facile. Chiara Ferragni ha dovuto faticare per raggiungere la vetta, e ci sono stati momenti in cui ha temuto di non farcela.

È una Chiara diversa, quella che si racconta sulle pagine del settimanale Grazia. Una donna, una moglie e una mamma ancor prima di una star del web e di un’imprenditrice da milioni di euro. Questo e molto di più è ciò che su di lei ci viene raccontato nel docu-film Chiara Ferragni Unposted, dalla voce dei suoi familiari, degli amici e di coloro che hanno lavorato al suo fianco. Una biografia accurata e interessante, che ci svela chi è davvero l’influencer più famosa del mondo e come è arrivata al successo.

Il documentario sarà presentato in anteprima al Festival del Cinema di Venezia 2019 il prossimo 4 settembre, poi verrà distribuito nelle sale cinematografiche italiane come evento speciale dal 17 al 19 settembre. Infine, vedrà la luce in streaming su Amazon Prime Video, probabilmente in autunno inoltrato. Questo incredibile documento sulla vita di uno dei personaggi più influenti del nostro secolo arriva in occasione del 10° anniversario di The Blonde Salad, il blog di moda che Chiara Ferragni aprì quando era ancora sconosciuta ai più, e grazie al quale ha conquistato il mondo intero.

Il settimanale Grazia, alla vigilia della presentazione di Chiara Ferragni Unposted al Festival di Venezia, ha deciso di offrire all’influencer l’onore di essere direttrice per un numero. Per l’occasione, il magazine pubblica una lunga intervista rilasciata dalla Ferragni, nella quale lei stessa sviscera tanti dettagli sulla sua vita prima di diventare famosa. A partire da quando, ancora giovanissima, aveva problemi con la sua immagine: “Da ragazzina mi vedevo brutta. Avevo i capelli corti, indossavo sempre tute. Un maschiaccio, cercavo di essere il figlio maschio che mio padre non aveva avuto”.

Crescendo, Chiara ha imparato ad amarsi e ad essere più forte: “Non esiste uno standard di bellezza. Esiste lo star bene con se stessi, per questo a me piace il mondo del beauty, che è alla portata di tutti: metti il rossetto, copri un brufolo e ti senti bellissima”. Tanto forte da aver superato un duro scoglio, quello delle critiche online: “Se avessi dovuto dar retta agli haters, mi sarei fermata nel 2010. E sì, sarei sparita come dicevano loro”. Per questo motivo, da tempo si schiera contro il cyberbullismo e si preoccupa per i più giovani, che possono risentire maggiormente di questo problema.

“Vorrei realizzare in futuro progetti concreti. Penso alle ragazzine di 12-13 anni, se non più piccole. Le conseguenze ai commenti negativi possono essere devastanti, non solo per l’autostima. Un tempo il giudizio era della scuola, del paese. Ora è del mondo” – confessa la Ferragni. Ma è stato facile arrivare dov’è ora? Assolutamente no, le sono serviti impegno, costanza, forza di volontà e un carattere di ferro: “A 20 anni avevo l’idea fissa di realizzare qualcosa di importante, e l’impressione che il tempo si stesse accorciando per realizzare questo qualcosa, pensavo di essere in ritardo. Ogni giorno era un giorno in meno”.

Infine, Chiara svela qualcosa sulla sua vita privata con Fedez e con il piccolo Leone: “Da una parte, sul lavoro, mi considero adulta, professionista. Dall’altra, sul personale, bambina precoce. Quando sono rimasta incinta, mi sentivo ragazza madre, giuro, e non perché non ci fosse il padre. Avevo trent’anni, ma ero comunque la prima tra le mie amiche a diventare mamma”.

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