Chiara Ferragni, perché tutti parlano adesso di Fabio Maria Damato

Si torna a parlare di Fabio Maria Damato, ex braccio destro (e sinistro) di Chiara Ferragni: un legame professionale che si è interrotto nel 2024

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Il suo nome è tornato a circolare in queste ore, complice un’intervista: stiamo parlando di Fabio Maria Damato, per anni vero e proprio motore dell’impero dell’imprenditrice digitale. Una figura chiave che il grande pubblico ha imparato a riconoscere accanto a Chiara sui red carpet, dietro le quinte di Sanremo e in ogni grande mossa professionale targata Ferragni, ma oggi i rapporti tra i due sono distanti.

Fabio Maria Damato, perché è stato così importante per Chiara Ferragni

Per capire il peso della rottura tra Chiara Ferragni e Fabio Maria Damato, però, occorre fare un piccolo passo indietro. Pugliese di Barletta, ha studiato Economia Aziendale alla Bocconi e in seguito è entrato nell’orbita della Ferragni nel 2017. All’epoca aveva un forte interesse per la moda, tanto da scriverne, e soprattutto un fiuto che si sarebbe rivelato strategico. Il mondo del fashion italiano guardava ancora con sufficienza il fenomeno delle “blogger”, ma lui scelse di scommettere proprio su una di loro. Quella scommessa, raccontata in un Ted Talk tenuto nella sua città natale nel 2023, lo ha trasformato in una delle figure più influenti del fashion system nostrano.

Da quel momento Damato è diventato a tutti gli effetti la mente operativa dietro al successo dell’imprenditrice cremonese, seguendo sempre da vicino ogni dettaglio dell’immagine pubblica di Chiara, fino a vestire il ruolo di general manager della Tbs Crew e produttore esecutivo del documentario Netflix Chiara Ferragni Unposted. Nel 2023 era con lei all’Ariston, dietro le quinte, a supervisionare i look del celebre “Sanremo Ferragnez”. Ed era ancora lì quando, qualche mese più tardi, il Pandoro Gate ha fatto crollare un castello fino a quel momento intoccabile. Da allora, nulla è stato più lo stesso.

La fine del rapporto lavorativo con Chiara Ferragni

In quei mesi caldissimi, Damato è diventato un bersaglio. Le critiche, le indiscrezioni e perfino le frecciate dell’allora marito di Chiara, Fedez, avevano cominciato a indicarlo come uno dei principali responsabili del declino del brand. Ma il manager era rimasto al suo posto, almeno fino a giugno 2024, quando il comunicato congiunto di Fenice e Tbs Crew aveva annunciato il suo addio. Damato, nel frattempo, aveva risposto via Instagram contestando la versione ufficiale e ribadendo che la sua era stata una scelta autonoma.

“Lo scorso febbraio, dopo attente e inevitabili riflessioni, ho deciso di dare le dimissioni (quindi no, non sono stato licenziato) dalle aziende con cui ho condiviso un percorso professionale incredibile”, aveva scritto. A circa due anni dall’addio ufficiale, è tornato a far parlare di sé. E lo ha fatto nel modo più diretto possibile: confessandosi lui stesso (e prendendo le distanze dalla famosa “letterina” di Sanremo).

L’ex braccio destro di Chiara Ferragni, per anni considerato l’uomo più potente dell’impero dell’imprenditrice digitale, ha accettato l’invito di Selvaggia Lucarelli al podcast Burnout e ha raccontato per la prima volta il dietro le quinte della separazione professionale (e umana) con l’influencer. Di tutto quel glamour e degli eventi in pubblico oggi rimane ben poco: ricordi, certo, ma anche la sensazione di non aver mai chiarito, nonostante le sollecitazioni di Damato.