Chi era Mary de Rachewiltz, poetessa e scrittrice figlia di Ezra Pound

Mary de Rachewiltz è scomparsa il 24 luglio 2026 all'età di 101 anni: poetessa, scrittrice, traduttrice e memorialista, è stata molto più della figlia di Ezra Pound

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Claudia D'Alessandro

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Con la scomparsa di Mary de Rachewiltz, avvenuta il 24 luglio 2026 all’età di 101 anni, si chiude una delle vicende più affascinanti della letteratura del Novecento. Poetessa, scrittrice, traduttrice e memorialista, Mary è stata molto più della figlia di Ezra Pound: ha costruito una propria identità letteraria con importanti traduzioni italiane di poeti americani, oltre che con le sue opere, e ha dedicato l’intera esistenza alla conservazione e alla diffusione dell’opera del padre, uno dei maggiori poeti del secolo scorso.

L’infanzia lontana dalla famiglia e il legame col padre

Mary de Rachewiltz nacque il 9 luglio 1925 a Bressanone, in Alto Adige, dalla relazione tra il poeta americano Ezra Pound e la violinista americana Olga Rudge. La sua nascita avvenne in una situazione familiare complessa: Pound era infatti sposato con Dorothy Shakespear e la relazione con Olga Rudge rimase a lungo segreta.

Pochi mesi dopo la nascita, Mary venne affidata a una famiglia di contadini di Gais, in Val Pusteria. Trascorse così l’infanzia immersa nella cultura contadina tirolese, parlando prevalentemente il dialetto locale e vivendo una realtà molto distante dagli ambienti intellettuali frequentati dai genitori. Solo durante l’adolescenza iniziò a ricongiungersi progressivamente con la madre e con il padre, entrando in contatto con il vivace mondo culturale di Firenze, Rapallo e Venezia. Questa doppia formazione – contadina e cosmopolita – avrebbe segnato profondamente tutta la sua produzione poetica.

Il legame con il padre rappresentò il centro della sua vita personale e professionale. Nonostante le lunghe separazioni dell’infanzia, Mary sviluppò con Ezra Pound un rapporto intenso. Fu proprio il poeta, quando lei aveva appena quattordici anni, a incoraggiarla a tradurre le sue poesie come esercizio linguistico e letterario.

Dopo la Seconda guerra mondiale, quando Pound venne arrestato dagli americani con l’accusa di tradimento per le trasmissioni radiofoniche a favore del regime fascista e successivamente internato per oltre dodici anni al Saint Elizabeths Hospital di Washington, Mary e la madre continuarono a fargli visita, mantenendo vivo il rapporto familiare. Dopo la liberazione del 1958, Pound trascorse anche un periodo accanto alla figlia in Alto Adige. Per tutta la vita Mary difese la grandezza poetica del padre, pur dovendosi confrontare con il peso della sua controversa eredità politica.

L’attività di poetessa e traduttrice e le opere più importanti

Parallelamente all’attività di custode dell’opera paterna, Mary de Rachewiltz costruì un percorso letterario autonomo. Poetessa raffinata, traduttrice di straordinaria competenza e instancabile promotrice della letteratura, ha saputo costruire un ponte tra la cultura americana e quella italiana.

Pubblicò raccolte poetiche in italiano e in inglese, distinguendosi per una scrittura essenziale, fortemente legata alla memoria, alla natura e all’identità. La sua produzione è caratterizzata da un linguaggio limpido e da una sensibilità maturata attraverso esperienze di vita molto diverse tra loro.

Il suo contributo più importante resta però quello di traduttrice. Nel 1985 pubblicò per Mondadori la prima traduzione integrale in italiano dei Cantos, il monumentale poema di Ezra Pound, un lavoro considerato ancora oggi un punto di riferimento per gli studiosi.

Tradusse inoltre importanti autori della poesia angloamericana, tra cui Robinson Jeffers, E. E. Cummings, Ronald Duncan e Denise Levertov, contribuendo a far conoscere in Italia alcune delle voci più significative della letteratura americana del Novecento.

Fra i suoi libri più noti spicca Discrezioni. Storia di un’educazione (1973), un intenso memoir in cui racconta la propria infanzia, il difficile rapporto con i genitori e la formazione culturale che l’avrebbe portata a diventare una delle maggiori interpreti dell’opera poundiana. Negli anni pubblicò inoltre diverse raccolte poetiche e saggi, mantenendo sempre una produzione bilingue tra italiano e inglese.

La vita privata e gli ultimi anni di vita

Mary de Rachewiltz  sposò il principe ed egittologo Boris de Rachewiltz, con il quale si trasferì nel Castello di Brunnenburg, vicino a Merano, in Alto Adige. La coppia ebbe due figli, Siegfried e Patrizia. Brunnenburg divenne negli anni un importante centro culturale internazionale, meta di studiosi, poeti e ricercatori provenienti da tutto il mondo per approfondire l’opera di Ezra Pound. Proprio nel castello Mary custodì per decenni parte dell’archivio paterno, organizzando incontri, convegni e iniziative dedicate allo studio della poesia poundiana.

Nel luglio 2025 aveva festeggiato il traguardo dei cento anni con una mostra celebrativa intitolata Mary’s Dream. Portrait of a Lady, allestita a Merano, che ripercorreva il suo straordinario percorso umano e artistico.

È morta il 24 luglio 2026 a Merano, pochi giorni dopo aver compiuto 101 anni, circondata dall’affetto dei suoi cari. Fino agli ultimi anni ha continuato a partecipare a incontri culturali, conferenze e iniziative dedicate alla poesia, restando un punto di riferimento internazionale per gli studi su Ezra Pound.