Morten Harket, indimenticabile frontman degli a-ha, è finalmente tornato. A poco più di un anno dalla rivelazione di essere affetto dal morbo di Parkinson, l’artista norvegese annuncia l’uscita del suo nuovo album da solista, Human Grace, anticipato dal singolo Hold me. A duettare con lui nel nuovo brano è un’artista molto speciale, sua figlia Tomine: proprio come suo padre la ragazza, oggi 33enne, ha la musica nel sangue. Ma nel suo curriculum non mancano cinema e teatro.
Chi è Tomine Harket
Tomine Harket è figlia del frontman degli a-ha, Morten Harket, e dell’attrice e cantante canadese Camilla Malmquist Harket. Nata il 14 aprile 1993, ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo da giovanissima: a soli 9 anni ha debuttato come protagonista nel musical Annie ed è stata poi confermata anche per il sequel Annie 2. Come doppiatrice ha invece prestato la sua voce a uno dei personaggi della serie Disney Camp Rock, e nel 2013 ha doppiato Hip nel film d’animazione I Croods.
Poliedrica e versatile, Tomine vanta anche molte esperienze in campo musicale, seguendo le orme paterne. La ragazza è stata membro del gruppo pop norvegese Fixx, e nel 2018 ha cantato insieme ad Au/Ra nel brano Darkside di Alan Walker. Per la canzone, i tre artisti sono stati candidati agli Spellemannprisen 2018, i principali premi musicali norvegesi, nella categoria Canzone dell’anno. Risale al 2020 il suo primo EP, I’m Not Crying, You Are, a cui sono seguiti brani di successo come Nostalgi 3Millioner e Du fortjener å være alene.
Tomine ha lanciato da pochi giorni un nuovo progetto: il nuovo singolo Hold me, che anticipa l’album Human Grace, la vede duettare con il suo celebre papà. Mai come in questo caso, buon sangue non mente.
Tomine, il suo rapporto con il padre Morten Harket
Crescere in una famiglia famosa non è stato semplice per Tomine Harket, che ha sempre dovuto fare i conti con la grande popolarità di suo padre. La ragazza, infatti, è figlia di Morten Harket, leader del gruppo norvegese a-ha: negli Anni ’80, la band raggiunse il successo mondiale grazie al singolo Take on me, che scalò le classifiche in tutti i Paesi.

Un cognome ingombrante, che a detta di Tomine non le avrebbe reso affatto la vita più semplice nell’industria discografica: “Ho conosciuto il lato meno piacevole della notorietà, inclusa l’attenzione aggressiva della stampa nei confronti della mia famiglia. Ho sempre avuto la sensazione che qualcuno giudicasse la mia musica pensando al mio cognome, ma i miei genitori non mi hanno mai spianato la strada professionalmente“, ha raccontato alla stampa norvegese.
Lo stesso Morten ha definito sua figlia “una musicista autonoma“: in più occasioni, il cantante ha raccontato di non averla mai spinta a seguire le sue orme, ma di aver sempre sperato che i suoi figli facessero qualcosa che li facesse sentire realmente liberi. La collaborazione con Tomine, voce ospite nel suo nuovo singolo Hold me, non è da intendersi semplicemente come un commovente duetto tra padre e figlia, ma anche (e soprattutto) come un attestato di stima e rispetto professionale.