Arianna Fontana è l’atleta più premiata di sempre: tutte le medaglie della pattinatrice

Con 14 medaglie olimpiche al collo Arianna Fontana supera il record di Edoardo Mangiarotti diventando l'atleta più premiata di sempre: il percorso di una fuoriclasse

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Giorgia Sdei

Giornalista pubblicista, esperta di spettacolo

Laureata in Scienze Filosofiche con master in comunicazione per lo spettacolo è giornalista pubblicista dal 2023. Scrive di tutto quello che passa per uno schermo, grande o piccolo che sia.

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Le Olimpiadi 2026 ci hanno regalato tantissime soddisfazioni portando in alto la bandiera tricolore: la Nazionale Italiana si è fatta valere sulle piste di Milano-Cortina e ci ha fatto emozionare come poche altre volte. E non è ancora finita! Ma se c’è un’atleta che ha battuto tutti i record è sicuramente Arianna Fontana. La pattinatrice, con questa edizione dei Giochi Invernali, ha raggiunto ben 14 medaglie olimpiche, un record assoluto che la rende l’atleta più premiata di sempre. E manca ancora una gara in cui tutto può succedere.

Arianna Fontana, la pattinatrice dei record

Il pattinaggio di velocità ci ha tenuti incollati alla televisione in queste Olimpiadi 2026 regalandoci ben più di un momento da ricordare. Dall’oro di Francesca Lollobrigida a quello della staffetta maschile, sono tante le occasioni che ci hanno fatto stare “in piedi sul divano” (cit). Arianna Fontana è una delle grandi protagoniste di questa edizione dei Giochi ed è proprio lei che ha stabilito il record più incredibile: le 14 medaglie olimpiche.

Il momento che ha riscritto le statistiche è arrivato nella staffetta femminile 3000 metri di short track. Proprio in quella gara la pattinatrice di Sondrio ha conquistato l’argento insieme alle compagne di squadra mettendosi al collo la quattordicesima medaglia e superando definitivamente il primato che apparteneva a Edoardo Mangiarotti. Vent’anni di carriera olimpica che hanno dato i risultati sperati, o magari anche superandoli.

Perché 14 è un numero che pesa e a dirlo è Arianna Fontana stessa che in varie interviste ha confessato di non aver ancora capito bene cosa voglia dire. E noi ci crediamo. A soli 35 anni riuscire a stabilire un record di questo tipo non è da tutti e per prenderne coscienza ci vuole un attimo. Quello a Mangiarotti non è solo un sorpasso in classifica, ma il segno di un’epoca. Perché restare competitiva per sei edizioni olimpiche consecutive significa attraversare generazioni di avversarie, cambiamenti tecnici e trasformazioni fisiche senza perdere identità.

Tutte le medaglie di Arianna Fontana: una carriera costruita sul ghiaccio

Il viaggio olimpico di Arianna Fontana inizia nel 2006, davanti al pubblico di casa alle Olimpiadi di Torino. È giovanissima quando sale per la prima volta sul podio con la staffetta, un’esperienza che segna l’inizio di una storia lunghissima che non si è ancora conclusa.

Negli anni successivi costruisce la sua specialità nei 500 metri, distanza esplosiva che diventa il suo marchio di fabbrica. Vancouver le regala un altro bronzo, Sochi amplia il palmarès con tre medaglie tra prove individuali e squadra. Ma è dal 2018 che la sua figura assume una dimensione ancora più centrale nel pattinaggio di velocità sul ghiaccio. A PyeongChang conquista l’oro nei 500 metri, aggiungendo anche un argento e un bronzo. A Pechino si conferma al vertice con un nuovo titolo olimpico nella stessa distanza e due argenti che consolidano la sua leadership nello short track internazionale.

Milano-Cortina 2026 completa il quadro: oro nella staffetta mista 2000 metri e due argenti, nei 500 metri individuali e nella staffetta femminile. Il bilancio complessivo (fino a ora) parla di 3 ori, 6 argenti e 5 bronzi. Numeri che raccontano una continuità rara nello sport moderno, dove le carriere spesso si consumano in pochi cicli olimpici.

Il suo percorso è la dimostrazione che la longevità può diventare un’arma e che l’esperienza, se accompagnata dalla fame agonistica, può fare la differenza anche contro avversarie più giovani.