L’obesità oltre il peso: una malattia da comprendere e curare

Perché non basta la forza di volontà: il ruolo del tessuto adiposo e dei segnali cerebrali

Pubblicato:

Foto di DiLei

DiLei

Redazione

DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili.

L’obesità non è una scelta, né una semplice questione di “mangiare meno”. La Prof.ssa Simona Bertoli – Direttrice Centro Ambulatoriale Obesità di Auxologico Irccs – Professore ordinario di Scienze dietetiche applicate all’Università di Milano  – ci guida attraverso una nuova prospettiva scientifica: l’obesità come malattia cronica e recidivante.
Spesso ridotta a un problema estetico o al risultato di cattive abitudini, l’obesità nasconde una complessa alterazione biologica. Ecco alcuni temi chiave:

  • Il ruolo biologico del grasso: il tessuto adiposo è un organo attivo che influenza il nostro cervello.
  • Il paradosso della fame: come i segnali di sazietà si alterano, rendendo difficile il controllo del peso.
  • La difficoltà del mantenimento: il corpo tende a recuperare i chili persi e come affrontare questa “memoria” del tessuto adiposo.

Un approfondimento necessario per superare lo stigma e comprendere che la cura dell’obesità richiede un percorso medico costante, proprio come qualsiasi altra patologia cronica.

Con il contributo non condizionante di Eli Lilly