Stefano De Martino a Sanremo stroncato da Zucchero: “Forse ha qualità nascoste”

"È quello dei pacchi, no?". Zucchero commenta il nuovo ruolo di Stefano De Martino a Sanremo 2027 e boccia senza mezzi termini anche l'Eurovision

Foto di Antonella Latilla

Antonella Latilla

Giornalista, esperta di tv e lifestyle

Giornalista curiosa e determinata. Scrittura, lettura e cronaca rosa sono il suo pane quotidiano. Collabora principalmente con portali di gossip e tv.

Pubblicato:

Chiedi a DiLei

Cresce la curiosità attorno al Festival di Sanremo di Stefano De Martino. Ma, al tempo stesso, non si placano certe polemiche per la decisione della Rai di affidare allo scugnizzo di Torre Annunziata il duplice ruolo di conduttore e direttore artistico. Ad esprimere ulteriori perplessità ci ha pensato ora Zucchero Fornaciari che, ospite di un festival, non ha lesinato bordate e stoccate all’ex marito di Belen Rodriguez.

Le parole di Zucchero sul Sanremo di Stefano De Martino

Ospite del Festival della Cultura di Alassio Zucchero si è raccontato ripercorrendo la sua carriera. Tra le domande rivoltegli dal pubblico è arrivata inevitabilmente anche quella sul nuovo corso del Festival di Sanremo, affidato a Stefano De Martino dopo l’esperienza di Carlo Conti.

La risposta del cantautore non è passata inosservata. “È bellino ed è quello che fa i pacchi, giusto?”, ha ironizzato riferendosi al successo televisivo dell’ex ballerino alla guida di Affari Tuoi. Poi ha rincarato la dose: “A me non interessa chi fa il direttore artistico. Se lo fa lui, lo faccia pure. Boh, magari ha delle qualità nascoste“.

Una battuta pronunciata tra le risate del pubblico, ma che lascia trasparire qualche dubbio di troppo sulla scelta della Rai. Secondo Zucchero, il ruolo dovrebbe essere affidato a una figura con una lunga esperienza musicale. Per questo ha indicato il produttore Stefano Senardi come il profilo ideale: “Lo farei fare a lui, per il suo passato e per la sua conoscenza”.

Zucchero contro Sanremo e l’Eurovision

Se le parole su De Martino hanno acceso il dibattito, quelle dedicate all’Eurovision Song Contest sono state ancora più severe. Negli ultimi mesi il nuovo direttore artistico ha annunciato una delle novità più discusse del Festival: dal 2027 il vincitore di Sanremo non rappresenterà automaticamente l’Italia all’Eurovision, ma sarà individuato attraverso una selezione dedicata durante la manifestazione.

Interpellato su questo importante cambiamento, Zucchero ha liquidato la questione con un’espressione colorita. “A me che cosa me ne frega?”, ha dichiarato, spiegando poi che il suo giudizio riguarda soprattutto la manifestazione europea.

“L’Eurovision è una roba di plastica”, ha detto senza mezzi termini. “Si canta con il playback, ci sono scenografie da milioni di euro e balletti ovunque. Non è un posto dove si fa musica seria”. Un’opinione netta, che si è conclusa con un’altra frase destinata a far discutere: “Sanremo ed Eurovision insieme contano zero”.

Non è la prima volta che Zucchero ha da ridire sul Festival: già qualche anno fa disse apertamente che era un evento ormai saturo, una “gara di animali da soma” priva di veri rischi artistici.

Agli inizi della sua carriera Fornaciari ha partecipato a ben quattro edizioni della kermesse musicale senza però mai vincere.

Il Sanremo di De Martino fa già discutere

Le dichiarazioni del bluesman arrivano in un momento in cui Sanremo 2027 è ancora tutto da costruire. La scelta di affidare a Stefano De Martino la direzione artistica ha infatti diviso fin dall’inizio pubblico e addetti ai lavori.

Da una parte c’è chi vede nel 36enne un volto capace di rinnovare la manifestazione e avvicinarla a un pubblico più giovane, forte del successo ottenuto in televisione negli ultimi anni. Dall’altra, invece, non mancano coloro che ritengono il suo percorso troppo distante dal mondo discografico per guidare l’evento musicale più importante del Paese.

Le parole di Zucchero si inseriscono proprio in questo confronto. Pur evitando un attacco personale diretto, il cantautore ha espresso dubbi sulla preparazione musicale del nuovo direttore artistico, indicando implicitamente la necessità di una figura con una lunga esperienza nel settore.

Sanremo 2027 è ancora lontano, ma il conto alla rovescia è già iniziato. E, come spesso accade quando si parla del Festival, ogni dichiarazione contribuisce ad alimentare un dibattito destinato ad accompagnare la kermesse fino all’apertura del sipario.