Orchidee, il trucco dello zucchero per ottenere fiori dai colori intensi

Il trucco dello zucchero per orchidee dai colori intensi: come si usa, con quale frequenza e perché va provato con cautela

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Serena De Filippi

Lifestyle Editor

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Le orchidee sono piante generose, che danno grandi soddisfazioni. Ma ogni tanto regalano anche qualche grattacapo. Il sogno di chi le coltiva, quasi sempre, è lo stesso: vederle fiorire con colori pieni e vivaci, per accendere un angolo del salotto. Complici i social, si è diffuso un piccolo rimedio casalingo. L’ingrediente? Lo zucchero, che tutte noi abbiamo in dispensa, usato come una sorta di “tonico” per dare una spinta alla pianta. Ma funziona sul serio?

Perché aggiungere lo zucchero alle orchidee?

Lo zucchero è un carboidrato, e in natura le piante ne producono in continuazione attraverso la fotosintesi: è il loro carburante, l’energia che permette loro di crescere e di fiorire. Da qui il ragionamento di chi consiglia questo metodo: dare un piccolo apporto di zucchero dall’esterno per concedere alla pianta una riserva extra di energia, utile nei momenti di crescita e fioritura.

Su questo punto, però, è giusto essere sincere: è un rimedio della tradizione popolare, non una tecnica scientificamente dimostrata. Un’orchidea in salute produce da sola tutti gli zuccheri che le servono, e il colore dei suoi fiori dipende soprattutto dalla varietà che abbiamo scelto e dalla quantità di luce che riceve. Non aspettiamoci dunque una trasformazione miracolosa, e non pensiamo che lo zucchero possa sostituire un buon concime specifico per orchidee, che resta il nostro prodotto di riferimento per ogni fioritura.

Attenzione anche a un altro aspetto, che spesso si tende a trascurare. Lo zucchero, se applicato sulle foglie, diventa facilmente un richiamo per formiche e piccoli insetti, sempre a caccia di qualcosa di dolce. E in un ambiente umido come quello che le orchidee amano, può anche rivelarsi controproducente per la comparsa di muffe e patine appiccicose sulla pagina fogliare. Quindi, se decidiamo di provare, il consiglio è di non esagerare mai: poco prodotto, di rado, e sempre con un occhio attento a come reagisce la pianta nei giorni successivi.

Come usare il trucco dello zucchero

La preparazione è a base di acqua e zucchero, da sciogliere finché il liquido non diventa limpido. Le dosi devono restare minime, un paio di cucchiaini scarsi diluiti in una buona quantità d’acqua, mai una soluzione densa o appiccicosa. Una miscela troppo concentrata farebbe più male che bene.

Quando viene data questa miscela alle orchidee? Di solito durante la fase di crescita attiva, quando sta mettendo nuove foglie o si prepara a fiorire. Non deve diventare un’abitudine: al massimo una prova sporadica, da fare raramente, perché insistere rischia solo di stressare la pianta. Il liquido si può passare con un panno morbido e pulito, evitando accuratamente i fiori (meglio evitare di nebulizzare la soluzione).

Se le foglie ingialliscono, oppure vediamo delle macchie sospette, un aspetto sofferente o la comparsa di insetti, fermiamoci subito. Per ogni rimedio popolare, vige sempre la regola del buonsenso, con le orchidee come con tutte le piante: è la natura stessa, con i suoi segnali, a dirci se siamo sulla strada giusta o se è meglio tornare sui nostri passi.