Il trucco dalla Cina per dormire freschi, cos’è il Liángxí e perché rivoluzionerà le tue notti estive

Il Liángxí è una stuoia in fibre naturali che, posta sul letto, offre una naturale sensazione di fresco, senza il bisogno di elettricità né ghiaccio

Foto di Maria Francesca Moro

Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

Pubblicato:

Quando arriva l’estate, dormire bene può diventare una vera sfida. Il materasso trattiene il calore, le lenzuola si appiccicano alla pelle e anche il ventilatore spesso non basta. Il condizionatore risolve il problema dell’afa, ma non senza consumi elevati e, spesso, ripercussioni sulla salute.

E mentre noi ci arrovelliamo alla ricerca di soluzioni sempre più tecnologiche per rinfrescare la camera da letto, in Cina esiste da secoli un rimedio molto più semplice: il Liángxí (凉席), una sorta di tappetino fresco da stendere sul letto. Non produce davvero freddo e non ha bisogno di elettricità, sfrutta semplicemente le caratteristiche dei materiali con cui è realizzato per disperdere più rapidamente il calore del corpo. Una tradizione antica che oggi, con le estati sempre più calde, potrebbe diventare una soluzione sorprendentemente attuale anche nelle nostre camere da letto.

La lunga tradizione dello Liángxí cinese

Il termine Liángxí significa letteralmente stuoia fresca. Deriva da liáng (凉) ovvero fresco/freddo e (席) che indica una stuoia o una superficie su cui sedersi o dormire. L’uso delle stuoie in Cina ha origini remote, stuoie intreciate di fibre vegetali e bambù facevano parte della vita quotidiana già nell’antichità, quando sostituivano i mobili moderni. Sulle stuoie ci si sedeva per leggere, studiare e durante i pasti e venivano utilizzate anche per dormire.

Tradizionalmente il materiale più caratteristico dello Liángxí è il bambù. Le stuoie venivano realizzate attraverso l’intreccio o l’assemblaggio di sottili elementi di bambù, creando una superficie resistente, traspirante e liscia. Nel tempo si sono sviluppate numerose varianti. Oltre alle stuoie di bambù, esistono quelle realizzate con paglia e altre fibre vegetali, e sono oggi molto diffuse anche versioni in materiali sintetici, tra cui le cosiddette “ice silk” (冰丝, bīngsī). Il principio rimane quello della superficie fresca, ma cambiano materiali, design, morbidezza e facilità di manutenzione.

Rinfresca senza consumi

Con l’arrivo degli arredi moderni, il Liángxí ha continuato a essere utilizzato in Cina come rimedio contro il calore. In estate lo si appoggia su divani, sedie e letti per evitare il contatto della pelle con i tessuti. Il materiale e la struttura della stuoia permettono infatti di trasferire più rapidamente il calore dal corpo alla superficie, evitando quella sensazione di letto caldo e appiccicoso tipico delle notti estive.

Più che di vera refrigerazione, è dunque più corretto parlare di sensazione di fresco. Il Liángxí non contiene al suo interno nessun tipo di gel né ghiaccio e non deve essere congelato. Il suo funzionamento del tutto naturale non richiede neppure l’utilizzo della corrente elettrica, necessario invece nei tappettini refrigeranti di ultima generazione. Il Liángxí non costa nulla in termini di energia. A differenze del condizionatore non deve abbassare la temperatura di tutta la stanza, non ha un compressore né un motore. È semplicemente una superficie che, grazie alle caratteristiche del materiale, favorisce la dispersione del calore corporeo.

Si tratta di una tradizione nata molto prima dell’invenzione dell’aria condizionata, ma sorprendentemente attuale. Nelle notti estive, infatti, spesso non è necessario raffreddare l’intera camera per stare meglio, basta ridurre il calore percepito dal corpo. La stuoia in bambù offre proprio questo: una superficie più fresca sulla quale dormire, senza aggiungere un ulteriore consumo alla bolletta.

Naturalmente non significa che possa sostituire il climatizzatore in ogni situazione. Quando la temperatura dell’ambiente è molto elevata, il Liángxí non può raffreddare l’aria né abbassare la temperatura corporea. Ma può diventare un complemento interessante, permettendo di posticipare l’accensione del condizionatore, utilizzarlo per meno ore o impostarlo a una temperatura meno bassa.

Come scegliere il Liángxí giusto

Nel tempo il Liángxí si è evoluto, sviluppando numerose varianti realizzate in materiali differenti. La versione tradizionale è quella dello zhúxí (竹席) in bambù. Ci sono poi il cǎoxí (草席) realizzato in paglia e altre fibre vegetali e il bīngsīxí (冰丝席), la versione più moderna, in tessuto sintetico, anche conosciuto come ice silk mat. Ma “ice silk” non significa che il materiale contenga ghiaccio o raffreddi attivamente.

Non tutti gli Liángxí sono uguali e la scelta dipende da quanto si soffre il caldo, dalla sensibilità della pelle e dal tipo di letto su cui verrà utilizzato. La classica versione in bambù è la più indicata per chi cerca la massima sensazione di fresco, pur dovendo rinunciare al comfort. La superficie è più dura e meno avvolgente di quella di un classico topper.

Gli Liángxí in fibre vegetali rappresentano il giusto compromesso. Offrono una sensazione di fresco meno intensa, ma sono generalmente più morbidi e traspiranti, più piacevoli per chi non è in grado di dormire su una superficie rigida. Le più moderne versioni ice silk assomigliano invece a un normale tessuto da letto, sono pensate per combinare la sensazione di fresco a un maggiore comfort e sono anche facili da lavare.

Da considerare sono anche le dimensioni del letto sul quale si utilizzerà il Liángxí. Il tappetino dovrebbe adattarsi al materasso senza pieghe o parti che possano creare fastidio durante il sonno. È importante anche verificare la qualità delle finiture, specie nei modelli in bambù: bordi, giunzioni e superfici devono essere ben levigati e privi di schegge.

Ricapitolando: bambù se la priorità è il fresco; fibre naturali se si cerca un equilibrio tra freschezza e comfort; materiali sintetici se si preferiscono morbidezza e praticità.

Può essere più salutare dell’aria condizionata

Il vantaggio dello Liángxí non riguarda soltanto la bolletta, c’è anche un aspetto legato al benessere. Sostituire la stuoia cinese al condizionatore può alleviare disturbi legati a un’aria troppo fredda o secca come secchezza di occhi e mucose, irritazioni alla gola e fastidio alle vie respiratorie. Dormire per ore con l’aria puntata sul collo o sulla schiena può provocare, nei soggetti più sensibili, rigidità e tensione muscolare, con il risultato di svegliarsi con la classica cervicale, collo rigido e dolori muscolari.

Il Liángxí non presenta questi inconvenienti perché non modifica la temperatura dell’ambiente e non mette in circolo aria. Non crea quindi correnti fredde e non altera direttamente l’umidità della stanza. Il suo effetto è molto più localizzato, offre una superficie che assorbe e disperde il calore corporeo, lasciando il resto dell’ambiente invariato.

Italiaonline presenta prodotti e servizi che possono essere acquistati online su Amazon e/o su altri e-commerce. In caso di acquisto attraverso uno dei link presenti in pagina, Italiaonline potrebbe ricevere una commissione da Amazon o dagli altri e-commerce citati. I prezzi e la disponibilità dei prodotti non sono aggiornati in tempo reale e potrebbero subire variazioni nel tempo: è quindi sempre necessario verificare disponibilità e prezzo su Amazon e/o su altri e-commerce citati.