A X Factor 2025 il volume si alza ancora. Dopo un primo Live che ha detto addio all’unica band in gara, quella appartenente alla squadra di Achille Lauro, gli undici talenti rimasti si sono giocati tutto nella seconda puntata tra emozioni, scelte (più o meno felici) e qualche sorpresa. Le nostre pagelle.
Indice
Squadra di Achille Lauro
Layana, in cerca della chiave (7)
Dopo aver portato al primo Live un brano immortale di Mia Martini, Achille Lauro non teme la sfida e affida a Layana un altro pezzo difficile da rendere proprio: Amandoti dei CCCP – Fedeli Alla Linea.
La performance è certamente più sicura rispetto alla scorsa settimana, ma anche stavolta, nonostante la voce bellissima e l’interpretazione pulita, l’emozione non arriva fino in fondo. Lei è forte e Lauro lo sa: il talento è indubbio, manca solo la chiave giusta per farlo brillare del tutto.
EroCaddeo, emozionante (8)
EroCaddeo ha la capacità di trasformare lo struggimento amoroso in voce, e il suo giudice lo sa bene. Lauro lo spinge a viversi le delusioni e a farne performance vincenti e, anche questa volta, con Sere Nere di Tiziano Ferro, ci riesce eccome.
Dalle strofe sussurrate all’apertura nel ritornello, uno dei più amati dai nostalgici, il cantante si porta a casa un’altra esibizione intensa.
Squadra di Paola Iezzi
Viscardi, meno performer (8)
Dopo una prima proposta di brano che non lo aveva convinto, Viscardi si lascia guidare da Paola e porta sul palco Purple Rain di Prince. Una scelta azzeccata, soprattutto perché il cantante, oltre ad aver messo in mostra la sua voce, ha seguito il più possibile le indicazioni della sua giudice.
In questa performance lo abbiamo visto con meno mosse e meno faccette. Una pulizia che ha permesso al pubblico di concentrarsi davvero sulla sua voce. E la strategia, stavolta, è stata vincente.
Rob, vulcano (9)
Se, almeno all’inizio, poteva sembrare una ragazza incastrata in una meravigliosa (ma forse un po’ limitante) veste punk, in questo secondo Live Rob ha fatto davvero capire di che pasta è fatta. Cambia il colore di capelli, ma la grinta rimane la stessa. Porta sul palco Ti sento dei Matia Bazar con una voce potentissima, senza paura, rendendola credibile e mai una copia carbone. “Sei l’underdog di questa edizione”, le dice Lauro. E, in effetti, è proprio così.
Mayu, perfezionista sotto pressione (5)
Voce bellissima e il peso, non da poco, dell’X Pass sulle spalle. Mayu è stata presentata in clip come una ragazza precisissima, che pretende moltissimo da sé stessa. E forse è proprio questo che, nell’esibizione del secondo Live, l’ha penalizzata.
Sul palco porta Unconditionally di Katy Perry: un brano che avrebbe potuto gestire alla grande, grazie alla voce e al talento che già conosciamo. Ma stavolta qualcosa non gira del tutto. Tanti piccoli punti che, sommati, sono diventati una sbavatura. Una sensazione che, dal palco, sembra aver percepito anche lei.
Squadra di Francesco Gabbani
Tellynonpiangere, outsider coerente (6,5)
Un Edward mani di forbice dal cuore gentile che, stavolta, appare più sicuro di sé, tanto da spingersi a parlare un po’ di più sul palco. È anche il suo compleanno, e Gabbani gli fa un regalo speciale: Abissale di Tananai, un pezzo coerente con il suo percorso e nelle sue corde.
I giudici apprezzano, anche se qualcuno (soprattutto Paola) resta curioso di vederlo in una veste diversa. Per ora, però, fa il suo e continua a piacere.
Michelle, sottotono (6,5)
Michelle porta Next to Me degli Imagine Dragons. Era dubbiosa sull’assegnazione e, purtroppo, questo si è visto anche in fase di esibizione. Il brano, intensissimo nella sua versione originale, qui in elettronica dritta perde un po’ di forza. Non male, ma non abbastanza da lasciare il segno. Va al ballottaggio.
PierC, fuori dal comfort (7,5)
Osannato come uno dei favoriti di questa edizione grazie alla sua voce incredibile, questa volta PierC esce dalla comfort zone per spiccare il volo tra salti e passi di danza. Porta Locked Out of Heaven di Bruno Mars: una prova diversa dal solito, ma riuscita.
Deve ancora sciogliersi un po’, ma la sensazione è che abbia davanti un percorso pieno di possibilità.
Squadra di Jake La Furia
Amanda, fregata da Billie Eilish (6)
Amanda sembra aver fatto un passo avanti rispetto alla prima esibizione dei Live: meno spaventata, più consapevole. Porta No Time to Die di Billie Eilish, ma la scelta non le rende giustizia. L’emozione non arriva fino in fondo e, dopo il ballottaggio, deve lasciare la gara.
Peccato, perché la voce è bellissima e il talento evidente. Forse deve ancora trovare il modo di tenere davvero il palco e di bucare lo schermo.
Tomasi, vive e vola (9)
Ci ha abituati al suo piano e al suo amore per i cantautori, poi ci aveva spiazzati con Blanco. Stavolta torna alle origini con un’assegnazione perfetta: Kurt Cobain di Brunori Sas.
Un pezzo stupendo, dal testo intensissimo, che Tomasi fa suo con credibilità e cuore. Emozionante, autentico, vero.
Delia, coerente (forse troppo) (7,5)
Delia è una delle punte di diamante di questa edizione e sembra non avere bisogno di grosse indicazioni. Forse è anche per questo che Jake la lascia libera di spaziare nel suo mondo, senza imporle troppo.
Anche stavolta porta un medley personale, rivisitando Bella Ciao in mix con Pink Soldiers, aggiungendo sfumature siciliane e teatralità. Nulla da dire in termini di talento ma, alla lunga, dovrà cambiare qualcosa: il rischio è che resti sempre un po’ “quella cosa lì”. Attenzione poi alle licenze poetiche su brani che, forse, sarebbe meglio lasciare intoccabili.
I giudici, buoni fino al ballottaggio (8)
Forse è perché è solo il secondo Live, o forse tutti sono davvero contenti delle squadre altrui e non sentono ancora la competizione. I giudici, quest’anno, rimangono molto buoni: grandi complimenti, poche critiche e toni decisamente misurati anche quando, in altri anni, certe esibizioni avrebbero fatto accendere il tavolo molto di più.
Paola Iezzi continua a vestirsi di iconicità, Gabbani si è ributtato sulle freddure, Jake si scatena e Lauro continua a “laurizzare” i concorrenti con discorsi sempre sorprendenti.
L’unico momento davvero degno di nota è la volontà di Achille di prendersi due minuti e passare la palla del voto a Paola: una strategia per andare al tilt che, però, ha messo in chiaro come le regole possano essere facilmente bypassate, anche quando la povera Giorgia cerca (invano) di tenere le redini.
Emma emozionata (9)
Emma arriva sul palco di X Factor da super ospite e lo fa come solo lei sa fare: con grinta, voce e presenza. Canta Brutta Storia e Apnea, si prende gli applausi e conferma, ancora una volta, di essere una delle certezze della musica italiana.
Bello anche il momento con Giorgia, quando Emma la invita ufficialmente a esibirsi con lei in una delle date del suo tour. Un gesto semplice che ricorda a tutti che tra artiste non serve farsi la guerra: basta il rispetto reciproco e la voglia di condividere il palco.
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