Le Iene, il monologo di Sangiovanni sulla terapia: “Chiedere aiuto non è debolezza”

Il monologo di Sangiovanni sulla terapia a Le Iene ha enormemente colpito il pubblico: il diciannovenne ha raccontato la sua esperienza

Da Amici di Maria De Filippi a Sanremo 2022, Sangiovanni ha conquistato il pubblico, gli spettatori. Un ragazzo giovane, con sogni e speranze, un talento nella musica, un sorriso sincero e una grande forza, che ha trasmesso alla fidanzata, Giulia Stabile, vincitrice di Amici 20. Ma dietro a una grande forza c’è sempre un’ombra, un fantasma: a Le Iene, show condotto da Belen Rodriguez e Teo Mammucari, il monologo di Sangiovanni sulla terapia ci ha profondamente colpite.

Le Iene, Sangiovanni racconta le ansie e le paranoie dopo il successo

Ospite della puntata del 13 aprile, Sangiovanni ha fatto un discorso da ascoltare e da non ignorare. Il tema? L’importanza della terapia, di chiedere aiuto, di non nascondere i problemi. Il suo look è cambiato in qualche modo, si è rinnovato: “Sangio” non è più il ragazzino dei banchi di Maria De Filippi. Ha lo sguardo diverso, forse più adulto, o semplicemente consapevole.

Giovanni Pietro Damian si è fatto conoscere come Sangiovanni, ma a Le Iene abbiamo avuto l’occasione di scoprire qualcosa di più su di lui. Quando si è giovani, non è facile essere travolti dal successo. Sebbene la musica sia sempre stata una sua fedele compagna, dopo che è diventato famoso, si è tramutata un po’ in qualcos’altro: un problema.

Ansie, problemi e paranoie che la musica faceva svanire sono tornate. La soluzione era diventata il problema”. E come comportarsi di fronte all’ignoto, quando qualcosa che si conosceva diventa un “nemico”? Affrontare a testa alta i problemi, senza ignorarli. E Sangiovanni ha scelto la strada migliore: la terapia.

Il monologo sulla terapia che è piaciuto a tutti

Su quel palco, abbiamo visto un giovane ragazzo che ha affrontato il peso del successo e della fama. Ha solo diciannove anni, eppure ha avuto il coraggio di non nascondersi e di parlare apertamente di quanto gli è successo. Sui social sono stati tantissimi i commenti di apprezzamento nei confronti di Sangiovanni e del suo monologo, che riportiamo di seguito.

“Raccontarsi non è facile, può essere doloroso. Ma la terapia è come la palestra: devi farla spesso e sentire la fatica, il sudore, i muscoli indolenziti. Sono sceso sul mio fondo e ho accettato la sofferenza che mi ci ha portato. E anche se sono un privilegiato, sono fortunato, se faccio ciò che mi piace, so che ci saranno comunque momenti in cui soffrirò. Ho solo smesso di vergognarmene perché ho capito che in ogni forma di dolore c’è sempre una forma di dignità. A volte mi sento forte, molte più volte non mi sento in grado. Ma quando succede ho capito che posso chiedere aiuto e qualcuno mi tenderà la mano, chiedere aiuto non è una debolezza, è una forza, fatelo per tornare a volare”.

Perché Sangiovanni si è tagliato i capelli

Abbiamo avuto modo di amare i suoi ricci scomposti ad Amici. Li ha portati per un bel po’ di tempo, anni. Tuttavia, ha deciso di dire addio alla chioma per ben due motivi: il primo è legato alla musica, il secondo alla praticità. A dare una spiegazione è stato lui stesso in occasione di un’intervista radiofonica: “I miei capelli non mi piacevano più, erano troppo pesanti. E poi avere i capelli così oggi è totalmente nel mood della musica che sto per proporre. Ora sono felice, mi sento veramente bene. Mi piaccio così e questo taglio ha tanti vantaggi, tra cui faccio la doccia in cinque minuti e i capelli non li asciugo neanche”.