Milo Infante, volto accogliente e rigoroso che ha tenuto compagnia a milioni di spettatori con le sue inchieste e la sua riconosciuta sensibilità, sembra pronto a salutare per sempre il servizio pubblico. A lanciare l’indiscrezione è stato Davide Maggio: stando a quanto riportato, sul tavolo dell’AD Giampaolo Rossi sarebbero già arrivate le dimissioni del conduttore di Ore 14 e vice direttore ad personam nell’ambito della Direzione Approfondimento della Rai.
L’indiscrezione sull’addio alla Rai
Come anticipato, a svelare in anteprima quello che potrebbe essere il colpo di scena più clamoroso del telemercato estivo è stato Davide Maggio. Sul tavolo dell’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, sarebbero giunte le dimissioni irrevocabili di Milo Infante, sia dal ruolo di conduttore sia da quello di vicedirettore della Direzione Approfondimenti.
Nonostante Viale Mazzini stia facendo il possibile per trattenerlo, consapevole del vuoto che lascerebbe nei palinsesti, il richiamo di Mediaset si starebbe facendo sempre più concreto. Pier Silvio Berlusconi avrebbe pensato proprio a lui, offrendogli una prestigiosa prima serata e un ruolo dirigenziale di rilievo.
“Complici gli ottimi risultati del suo Ore 14, Mediaset sarebbe riuscita a strappare un ‘si’ allo storico volto Rai – si legge -. Ciò che ha del clamoroso è il tipo di impegno che il giornalista andrebbe a ricoprire nell’azienda di Cologno Monzese: Infante non avrebbe soltanto un suo programma in prima serata (…) ma entrerebbe dalla porta principale con un ruolo apicale in azienda”.
Le ultime parole del conduttore e i problemi pregressi
I telespettatori più attenti avevano già avvertito un velo di malinconia nei saluti finali dell’ultima puntata di Ore 14, andata in onda lo scorso 5 giugno. Salutando il suo pubblico, Milo Infante aveva scelto una evocativa citazione dello scrittore Stephen King: “‘Ci sono altri mondi al di fuori di questo’. E quindi vedremo, quello che sarà lo vedremo. Grazie a tutti, grazie di cuore”.
Con la sua consueta eleganza, il conduttore aveva lasciato intendere in modo velato un senso di incertezza che ora, stando alle indiscrezioni, trova un valore aggiunto.
Le cause sarebbero diverse: “Se a determinare i desiderata del Biscione sono stati quasi certamente i risultati di Infante, per quest’ultimo è stato decisivo il trattamento ricevuto dal broadcaster di Viale Mazzini – riporta ancora l’indiscrezione -. Contattato un paio di mesi fa per prendere in mano il timone di Vita in Diretta (con Matano a Domenica In), il progetto si è risolto in un nulla di fatto. Agli elementi che avevano già plasmato la situazione se ne è aggiunto un altro, rivelatosi cruciale: il trattamento del suo Ore 14. Bistrattato da tempo immemore, la sua riconferma ha sempre avuto il sapore dell’eventualità nonostante gli ottimi risultati e senza mai essere valorizzato a dovere”.
Per chi ha seguito le vicende del conduttore, il suo è stato un percorso fatto di successi ma anche di tensioni. Dalla furiosa lite in diretta con Roberta Bruzzone, sfociata in un dossier finito al vaglio del Comitato Etico Rai, fino alla delusione per la mancata promozione, senza dimenticare le storiche battaglie di Milo Infante contro l’azienda, che in passato lo avevano visto vincere delle cause per demansionamento dopo essersi opposto a veti editoriali e “liste di proscrizione” degli ospiti.