Raffaele Sollecito si racconta nello studio di Verissimo, parlando del rapporto con Amanda Knox, del delitto di Meredith Kercher, ma anche del caso Garlasco e Alberto Stasi.
Raffaele Sollecito a Verissimo: la confessione sulla lettera a Stasi
Nel salotto di Silvia Toffanin, Raffaele Sollecito è tornato a parlare della sua vita dopo il caso del delitto di Perugia e l’assoluzione – sua e di Amanda Knox – per l’omicidio di Meredith Kercher, studentessa inglese uccisa la sera del 1º novembre 2007 nella casa di via Pergola.
Da allora sono trascorsi diversi anni, ma la vicenda ha segnato inevitabilmente l’esistenza di Sollecito. “Mi sento ancora prigioniero di uno stigma che mi perseguita e che, di fatto, ha condizionato tante cose nella mia vita”, ha confessato alla conduttrice.
Sollecito ha confessato a Verissimo di aver scritto una lettera ad Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, condannato a 16 anni per l’omicidio della giovane. A distanza di vent’anni però nuove indagini sembrano aver riscritto la storia del delitto di Garlasco, individuando in Andrea Sempio il vero artefice del delitto e di fatto ribaltando la sentenza di condanna definitiva che era stata emessa nei confronti di Stasi.
“Non mi paragono alla sua vicenda, ma all’ingiustizia che c’è dietro – ha spiegato Sollecito. Per me è assolutamente innocente, perché non c’è mai stata una prova contro di lui”. L’ingegnere informatico ha affermato di non aver ricevuto nessuna risposta alla lettera. “Non sono nemmeno sicuro se l’abbia ricevuta o meno”, ha confessato.
Il legame con Amanda Knox
Sollecito ha poi parlato dei rapporti con Amanda Knox. All’epoca del delitto di Perugia i due si conoscevano da appena cinque giorni e stavano vivendo una storia d’amore che hanno sempre definito come “molto bella”. Le indagini e le accuse avrebbero poi cambiato ogni cosa, cambiando le loro esistenze per sempre.
Raffaele Sollecito ha rivelato di sentire ogni tanto Amanda e di averla incontrata durante il suo ultimo viaggio a Perugia. Arrivata con la famiglia in Italia, avrebbe deciso di visitare Gubbio insieme all’ex fidanzato e alla sua famiglia.
Quel giorno si sarebbe verificato un evento particolare. Un artista di strada infatti, vedendo Sollecito spingere il passeggino della figlia di Amanda Knox, gli avrebbe chiesto se quella era sua figlia.
“Quando ho risposto che la bambina non era mia ho avuto un sussulto – ha confessato a Verissimo -. C’è stato come un fermo immagine, per più di un minuto nessuno ha fiatato”. In quel momento Sollecito si sarebbe interrogato riguardo un possibile futuro della storia d’amore con Amanda se quel giorno non fosse accaduta quella tragedia. “Ci volevamo molto bene e ci trovavamo bene insieme – ha spiegato -. Cosa sarebbe successo nel concreto senza questa tragedia? È un punto interrogativo che forse non avrà mai risposta”.
Poi un commento sullo spettacolo di Amanda Knox intitolato Cartwheel. Uno show di stand-up comedy che ha creato numerose polemiche. “Quel titolo mi arriva un po’ come una provocazione – ha affermato -. Mi ha un po’ colpito lo stomaco sapere che lo ha intitolato così, richiamando la “ruota” fatta in questura. Quella era stata una ragazzata che in quel contesto si poteva risparmiare, come io portarmi un coltellino a serramanico. Io non la porterei come una bandiera. Mi sono chiesto: prova a metterti dalla parte della famiglia di Meredith”.