“Stanca di essere tirata in ballo”: la verità di Sonia Grey sulle molestie in tv

Raggiunta da Valerio Staffelli di "Striscia La Notizia", Sonia Grey ha raccontato la sua versione sulle molestie subite in tv

Si torna sul tema delle molestie in tv. A farlo è, ancora una volta, Striscia La Notizia, attraverso un Tapiro d’Oro consegnato direttamente nelle mani di Sonia Grey. Il motivo? Si tratta ancora dei comportamenti che la conduttrice avrebbe subito (e perpetrato) nei confronti del collega Franco Di Mare che, a seguito di recenti dichiarazioni, ha persino deciso di querelare il tg satirico.

Tapiro a Sonia Grey, la sua versione

Nonostante siano passati moltissimi anni (si parla addirittura del 2004), Sonia Grey non è sembrata intenzionata a tacere. Il suo collega di allora, Franco Di Mare, ha infatti classificato come “scherzosa” la palpatina in studio alla sua co-conduttrice, peraltro in risposta a continui comportamenti non idonei che la Grey avrebbe tenuto ogni mattina nei suoi confronti.

La sua replica, quindi, non si è fatta attendere: “Hai mai sentito in trent’anni di televisione che ho il vizietto di molestare? Ti sembra che potessi arrivare in studio all’alba per preparare cinque, sei ore di diretta e andare a palpare tutti i giorni il signor Franco Di Mare? – e prosegue – Subivo davanti a tutti. Cercavo di sdrammatizzare, cosa potevo fare? Io giovane donna di spettacolo appena arrivata in Rai. Lui direttore, importante giornalista, tutti gli agganci ai piani alti. Sono stanca di essere tirata in ballo da Di Mare“.

A seguito delle precedenti dichiarazioni di Striscia La Notizia, tornata sull’argomento delle presunte molestie in occasione della vicenda che ha coinvolto Memo Remigi, Di Mare ha persino deciso di querelare il tg satirico diretto da Antonio Ricci.

Queste le sue parole, rese a mezzo social: “Era il 2004 (18 anni fa), e come si vede Striscia sa benissimo come andarono veramente le cose. E infatti nell’intervista del loro inviato, successivamente, ridemmo insieme delle “molestie” che Sonia mi faceva ogni mattina. In risposta alle quali un giorno io le restituii la cortesia, era un banale scherzo fra colleghi. Striscia mi prese in giro, e ci stava. Quella era satira. Poi 18 anni dopo hanno ripreso questa vecchia storia e hanno tagliato il filmato, facendola apparire come se fossi un molestatore. Dov’è la satira? Dovrei ridere? Le molestie sono un reato: è come se mi dessero del ladro o dello stupratore dicendo che stanno facendo satira. E invece è diffamazione. E dunque li ho querelati”.

Il caso Memo Remigi

A riaccendere i riflettori sulla vicenda, è stato il caso Memo Remigi. L’artista, accusato di molestie a Oggi è un altro giorno, è stato immediatamente allontanato dal programma e dalla Rai, che ha deciso di risolvere il contratto in tempi record. A nulla sono valse le ripetute scuse rivolte alla vittima, Jessica Morlacchi, che ha in seguito dichiarato di essersi sentita particolarmente a disagio.

Un’altra “palpatina” scherzosa, a dire di Remigi, che però non era stata autorizzata dalla diretta interessata, proprio come si evince dal filmato poi diffuso in cui prima le stringe il braccio e poi scivola sulla schiena. Il fatto, tenuto riservato fino a che non è esploso grazie a Striscia La Notizia, è stato fortemente criticato (e condannato) dalla conduttrice del programma Serena Bortone.