Come pulire il gres porcellanato, il trucco dell’ammoniaca

Il gres porcellanato è un materiale molto diffuso e la manutenzione successiva alla posa è semplice. Purché si proceda nel modo giusto

Il gres porcellanato è un materiale ampiamente utilizzato, amato per la sua versatilità e per i moltissimi effetti visivi che si possono ottenere. Legno, marmo, pietra, ruvido, opaco o lucido: una soluzione perfetta per avere la pavimentazione che hai sempre desiderato, preferendo una soluzione più economica ai materiali maggiormente blasonati (parquet e granito, per farti un esempio) ma più difficili da trattare. Vediamo quali sono i trucchi per averlo sempre perfetto, senza fatica e – soprattutto – senza commettere errori.

Che cos’è il gres porcellanato

Prima di spiegarti come devi pulire il gres porcellanato, desideriamo spiegarti di che tipo di materiale si tratta. La piastrella non è altro che un elemento di ceramica compatta composta da due parti. Un supporto, che serve per dare sostegno, e una parte superiore smaltata, che riveste una funzione meramente estetica e che può essere chiaramente scelta a seconda del proprio gusto.

La parte superiore, quella a vista, può essere colorata o trattata diversamente ma comunque si fonde col supporto con lo scopo di ottenere una massa omogenea. In tutti i casi, non vengono alterate la sua durezza e la sua resistenza, migliorate dalla presenza di alcune componenti argillose naturali che lo rendono praticamente indistruttibile, se si escludono gli urti particolarmente violenti.

Attenzione, non tutto il gres è porcellanato: si merita questa dicitura solamente il materiale che presenta un coefficiente di assorbimento dell’acqua minore dello 0,5%.

Come pulire il gres porcellanato con l’ammoniaca

Ora che conosci alla perfezione la composizione del tuo pavimento, possiamo rivelarti qual è il trucco per averlo sempre pulito e senza aloni. Come ti abbiamo spiegato, la sua pulizia non è di certo complicata. Tuttavia, esistono dei prodotti che non sono adatti e il risultato finale dipende proprio dalla sua elevata impermeabilità.

Per tenerlo pulito, ti basta diluire una dose d’ammoniaca in acqua calda. Sono assolutamente vietati i prodotti cerosi, banditi quelli a base d’olio (anche l’olio essenziale di lavanda): l’assenza di porosità ne impedirebbe l’assorbimento, lasciando – come risultato insperato – una superficie opaca e scivolosa, oltre che non proprio bella da vedere.

Come pulire il gres in base al tipo di sporco

L’ammoniaca è perfetta per la pulizia giornaliera, ma – in caso di macchie più ostinate – puoi ricorrere a detergenti specifici più concentrati che possano aiutarti a eliminare lo sporco resistente (qui ti spieghiamo cos’è il sapone nero). Attenzione, vale sempre la stessa regola: no categorico ai prodotti a base di oli profumati o cerosi. Vediamo quali sono, invece, quelli adatti:

  1. Olio e grassi di ogni tipo, birra, vino, caffè, tè, residui alimentari, nicotina, cera: utilizza un detergente a base alcalina (soda caustica da usare con cautela o carbonato di sodio);
  2. Macchie di pennarelli, inchiostro, calcare, ruggine: utilizza un detergente acido come l’acido muriatico. I prodotti a uso domestico presentano una blanda acidità ma fai attenzione e indossa sempre i guanti;
  3. Accumulo di sporco: preferisci soluzioni acide e solventi, agisci con l’acido tamponato (da utilizzare anche dopo la posa come ti spiegheremo nelle prossime righe);
  4. Opacizzazione o sporco giornaliero: usa un detergente a base alcalina o idroalcolica (sì, il comune alcool denaturato).

Gres porcellanato, perché si macchia facilmente

Ti abbiamo raccontato che il gres porcellanato presenta una bassa porosità. Sì, te lo confermiamo. Le piastrelle sono però realizzate con un amalgama di vari materiali non cristallini che, quindi, generano una superficie di micro-cavità. Queste, vengono aperte in fase di levigature e assumono una forma concava che raccoglie lo sporco con una certa facilità, motivo per il quale ti ritrovi spesso a dover intervenire in maniera mirata per eliminare la macchia.

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Quali sono gli errori da non fare

Ti abbiamo assicurato che pulire il gres porcellanato è davvero semplice: sono sufficienti pochi accorgimenti. Devi però sapere che esistono alcuni passaggi fondamentali e che non possono essere saltati per avere un pavimento sempre perfettamente curato. A cominciare dalla pulizia a fine cantiere. E sì, se non si effettua il trattamento a fine posa, certe macchie non vanno più via. Scopriamo insieme quali sono gli errori da non fare.

Non fare la pulizia a fine posa

Il pavimento in gres porcellanato va trattato immediatamente, subito dopo la posa e con un prodotto specifico. Stiamo parlando dell’acido tamponato, che è in grado di togliere ogni residuo di lavorazione lasciandoti un pavimento perfetto e che puoi tenere pulito con la sola azione giornaliera e senza l’utilizzo di particolari prodotti. Questo passaggio è fondamentale e non può essere trascurato: rischi di avere la pavimentazione macchiata per sempre.

Attenzione alla pavimentazione esterna

La pulizia a fine posa non può essere saltata. Tuttavia, questa regola va applicata con buonsenso. Nel caso di pavimentazione esterna, infatti, non è consigliabile procedere con il trattamento in particolari condizioni metereologiche. Le piastrelle esposte al sole non vanno infatti toccate in caso di alte temperature, le quali sono responsabili dell’aumento dell’azione corrosiva dei detergenti indicati.

Pulire senza rimuovere lo sporco

Prima di procedere con la pulizia del tuo gres porcellanato, anche in caso di manutenzione quotidiana, ricorda di rimuovere prima tutto lo sporco. Elimina tutta la polvere (qui ti abbiamo spiegato come limitarla) con una scopa o con l’aspirapolvere.

Sbagliare prodotto per il gres opaco

Ha il grande vantaggio di non assorbire lo sporco ma, al contempo, è sensibile alla formazione di una sgradevole patina superficiale che devi eliminare con l’utilizzo di un detergente alcalino specifico per il gres. Per ottenere un risultato migliore, utilizza uno straccio in microfibra di buona qualità.

Usare troppa acqua

Potrebbe sembrarti un paradosso, eppure l’utilizzo di grandi quantità d’acqua è un vero deterrente per la salute del tuo pavimento. Utilizza una quantità adeguata e strizza lo straccio prima di procedere con la pulizia. Attenzione anche alla temperatura, perfetta tiepida ma non certamente bollente.

Utilizzare detergenti acidi aggressivi

Sì all’acido, ma quello giusto. L’utilizzo di detergenti aggressivi potrebbe infatti determinare la fine della bellezza del tuo pavimento in gres, che invece va trattato con i prodotti giusti. Se il loro impiego è davvero necessario, allora preferisci solo prodotti specifici e con la diluizione corretta.

Usare la cera

La convinzione che la cera possa conferire lucentezza al tuo pavimento, nel caso del gres è decisamente errata. I prodotti a base di cera o di olii profumati è da evitare completamente. Non solo sono inutili per la pulizia ma sono anche responsabili delle antiestetiche striature tipiche di una pavimentazione trattata con prodotti inadeguati.

Usare spugne abrasive

Ti abbiamo spiegato come eliminare le macchie di sporco con prodotti specifici. Non hai quindi bisogno di ricorrere alle spugne abrasive, in particolare le pagliette saponate, che rovinano irrimediabilmente il tuo pavimento. Sì agli interventi più delicati e sempre con i prodotti giusti.

Quando è necessaria la manutenzione straordinaria

La pulizia giornaliera, talvolta, non basta per avere un pavimento perfetto. Non è in fatti raro che lo sporco si accumuli: in questo caso, è necessario un intervento di manutenzione straordinaria che possa riportare il tuo gres alle condizioni iniziali. È comunque un’eventualità molto rara ed è spesso legata a un trattamento errato a fine posa. Il gres è un materiale resistente e durevole nel tempo. E l’ammoniaca è decisamente la sua migliore amica.