Forse una bravata, forse solo il tentativo di provare uno “sballo”: sta di fatto che tre giovani sono finiti al pronto soccorso dopo aver ingerito il cosiddetto “miele da sballo”. Una sostanza, che nota come “wax”, che si ottiene dall’estrazione dalla pianta della marijuana. Sembra che i ragazzi, di 19, 22 e 17 anni, si siano sentiti male dopo averne assunto appena un cucchiaino. Uno di loro, il più giovane, è in rianimazione. È accaduto in provincia di Napoli, ma il caso ha riacceso le attenzioni sulle sostanze stupefacenti e, in particolare, sulla cannabis.
Tre ragazzi di Napoli in ospedale a causa del Wax
Se le indagini accerteranno, come appare dai primi rilievi, che si è trattato di “wax”, l’episodio ha permesso di far emergere un fenomeno: quello dell’assunzione di derivati della cannabis, in grado di essere molto pericolosi per la salute. Nello specifico, si tratterebbe di ‘miele da sballo’, una droga ottenuta dalle inflorescenze della pianta della marijuana, con una concentrazione di cannabis molto elevata. Nota tra i più giovani anche con il nome di “wax”, “Honeycomb”, “Budder” o “Crumble”, ha un contenuto altissimo di Thc, il principio attivo: può variare, infatti, tra il 60% e il 90%. A rendere la sostanza ancora più pericolosa è la possibilità che contenta composti sintetici utilizzati nel processo di estrazione, come il butano, che può avere conseguenze anche molto nocive a livello di sistema nervoso.
Come si presenta il “miele da sballo”
Rispetto alla marijuana tradizionale, che contiene percentuali di Thc generalmente comprese tra il 10% e il 30%, il “miele da sballo” ha dunque concentrazioni molto più elevate. Ad attrarre e a indurre a pensare che non abbia conseguenze nocive severe è anche il suo aspetto: si presenta come una sostanza resinosa, appiccicosa e gelatinosa, dal colore ambrato o dorato, che ricordano appunto quelle miele, tanto da farlo ribattezzare “honey oil” (olio di miele). Anche le confezioni sono spesso costituite da barattoli o bottigliette simili a quelle del prodotto realizzato dalle api. Viene, invece, estratto tramite alcuni solventi dalle cime della cannabis.
Un ragazzo in crisi respiratoria
Dei tre giovani che hanno assunto la sostanza, due sono ancora sotto choc, mentre un terzo è in rianimazione dopo una grave crisi respiratoria. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri i ragazzi si sarebbero ritrovati a casa del più giovane di loro. Avrebbero poi consumato la droga, probabilmente un solo cucchiaino, sentendosi immediatamente male. Sarebbero stati i genitori del minorenne a chiamare il 118, che ha trasferito poi il ragazzo all’ospedale San Paolo di Napoli. In casa del 17enne sarebbe anche stato trovato il vasetto con all’interno lo stupefacente gelatinoso.
Sostanza ingerita invece che inalata
Ad aggravare gli effetti della sostanza sarebbe anche stata la modalità di assunzione. Invece che riscaldarlo e vaporizzarlo, tramite appositi dispositivi per l’inalazione, il “miele da sballo” sarebbe stato ingoiato direttamente, amplificandone gli effetti nocivi, tanto che un solo cucchiaino avrebbe causato una crisi respiratoria nel ragazzo minorenne.
Gli effetti del “miele da sballo”
Tra le conseguenze dell’assunzione di “miele da sballo”, specie in quantità eccessive (ne basta poco per rischiare effetti anche molto severi) gli esperti ricordano la tachicardia, possibili sbalzi di pressione, perdita di coscienza oppure anche attacchi di panico, allucinazioni e stati psicotici, ai quali si possono sommare altri effetti dovuto alla possibile presenza di altri composti, utilizzati nella preparazione. Nel caso della droga “wax” anche lo stesso gas butano impiegato del realizzare la droga. Come nel caso del Fentanyl, infatti, la sostanza può essere assunta da sola o essere usata per tagliare, per esempio, l’eroina, aggravando la gamma di rischi per la salute.
Dove si trova la droga “wax”
Una volta consegnato il vasetto con la sostanza gelatinosa ai carabinieri, la presunta droga “wax” è stata analizzata: dai primi accertamenti sarebbe confermato che sia risultata positiva ai cannabinoidi. Si tratta di una droga generalmente acquistata online, spesso via Telegram, e spedite a casa. In alcuni casi gli acquirenti riescono a ritirarla anche presso i Punti Poste o nei Locker convenzionati. Nei Paesi nei quali è invece legale il consumo di cannabis, viene commercializzata nei punti vendita autorizzati. Proprio la facilità nel reperimento preoccupa gli esperti, soprattutto in un momento in cui aumentano i sequestri di sostanze stupefacenti di varia natura.
Aumentano i sequestri di sostanze “nuove”
Di recente, per esempio, è stata condotta un’operazione nel centro storico di Napoli che ha permesso di interrompere la distribuzione della cosiddetta “cocaina rosa”, o “droga dei ricchi”. Il nome, in questo caso, è dovuto al prezzo della sostanza, che può arrivare a 400 euro a dose. Nello stesso blitz sono anche stati sequestrati 38 francobolli di Lsd, destinati al consumo sublinguale, ossia sotto la lingua. A Poggiomarino, sempre in Campania, sono state scoperte, invece, sigarette elettroniche contenenti stupefacente, confermando la tendenza a innovare la composizione delle sostante illegali e le modalità di assunzione. Nell’ambito di un’altra inchiesta, terminata nelle scorse settimane a Sant’Antonio Abate, è stata poi scoperta in un appartamento una scatola nel salone di un’abitazione, al cui interno erano nascoste circa 50 bottiglie di vetro. All’interno contenevano un liquido verdastro dall’aroma pungente, che si è rivelato essere un infuso artigianale all’aroma di marijuana.