Sanremo 2027, Stefano De Martino si affianca Fabrizio Ferraguzzo e cerca di salvare le cover

Stefano De Martino non è solo alla direzione artistica di Sanremo 2027: confermata la presenza di Fabrizio Ferraguzzo. Con cui si cerca già di salvare il salvabile

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Martina Dessì

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Le grandi manovre all’ombra dell’Ariston sono ufficialmente iniziate. Anche se mancano ben nove mesi alla prossima edizione del Festival di Sanremo, la macchina organizzativa è già in pieno fermento. Il nuovo nocchiero della kermesse ha un obiettivo chiarissimo: imprimere una svolta epocale e lasciare un segno indelebile nella storia della televisione pubblica.

Le novità di Stefano De Martino

Per realizzare questa vera e propria rivoluzione, il conduttore di Affari Tuoi ha scelto di non camminare da solo. Al suo fianco, in veste di direttore musicale, ci sarà una figura di enorme peso specifico nell’industria discografica: Fabrizio Ferraguzzo, storico manager dei Måneskin. Questa coppia inedita sta già ridisegnando la struttura stessa della gara, partendo da una revisione profonda del regolamento e non di poco conto. Secondo le prime indiscrezioni rilasciate da Dagospia e confermate da Repubblica, l’idea centrale sarebbe quella di scardinare uno dei meccanismi più consolidati degli ultimi anni: il legame diretto tra la vittoria finale e la partecipazione all’Eurovision Song Contest.

Il nuovo piano strategico prevede una settimana orchestrata con un ritmo televisivo e musicale del tutto inedito. Il martedì e il mercoledì rimarranno fedeli alla tradizione, con le classiche serate dedicate all’ascolto dei brani in gara. La vera e clamorosa novità dovrebbe consumarsi il giovedì, trasformato in una vera e propria “gara nella gara”. In questa serata speciale, un vero e proprio modello Eurovision, da anni al centro degli interessi della macchina intorno al Festival, con gli artisti che interpreteranno la propria canzone arricchendola con coreografie extra, ballerini e complesse messinscene. Sarà proprio questo evento autonomo, votato dal pubblico e dalla sala stampa, a decretare il rappresentante italiano per l’Europa, lasciando il sabato sera libero di incoronare esclusivamente il vincitore assoluto di Sanremo 2027.

A rischio la serata delle cover

Una mossa, questa, che consente a Stefano De Martino di blindare e salvare il venerdì sera, da sempre la serata più attesa per le cover e i duetti, garantendo ai discografici e al pubblico la continuità del momento più nostalgico ed emozionante del Festival che era apparsa a rischio, visti gli scossoni imposti al regolamento. Lo showman si trova così a gestire l’evento più importante del servizio pubblico in un momento storico da non sottovalutare, che coincide con un anno elettorale e arriva dopo un’edizione complessa. Nel Sanremo 2026, infatti, Carlo Conti ha dovuto sacrificare in parte le proprie idee per portare a termine la sua missione, centrando comunque il successo commerciale grazie alla vittoria di Sal Da Vinci, in un’annata che lo stesso conduttore toscano aveva paragonato alla variabilità delle vendemmie del buon vino.

Oggi la discografia spinge per voltare decisamente pagina, pretendendo il ritorno sul palco dei nomi più popolari e influenti della scena contemporanea. Stefano De Martino è consapevole della complessità della sfida che ha accolto con entusiasmo e serietà, ma può contare su una solida legittimazione interna ed esterna. Forte del passaggio di testimone avvenuto in modo plateale proprio durante la finale del precedente Festival, il giovane direttore artistico gode anche di un forte appoggio istituzionale, come dimostrato dal convinto endorsement di Gianmarco Mazzi, attuale ministro del Turismo. I lavori in corso sono solo all’inizio, ma le premesse per un festival memorabile ci sono tutte.