Nella prima conferenza stampa di Sanremo 2026, Fiorello ha augurato alla sala stampa e a Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della settantaseiesima edizione del Festival, tante polemiche. Questo Sanremo è diverso da tutti gli altri: è il primo senza Pippo Baudo, “padre” della kermesse così come la conosciamo oggi. E, proprio per la dedica a Baudo, Katia Ricciarelli ha voluto commentare la sua assenza a Sanremo.
Katia Ricciarelli, il mancato invito a Sanremo 2026 per ricordare Pippo Baudo
Carlo Conti è stato chiaro, e lo è da mesi: Sanremo è dedicato a Pippo, colui che ha innovato il Festival fino a renderlo una ricetta “collaudata”, con le varie serate e le immancabili polemiche che arricchiscono lo spettacolo, anche se al centro di tutto rimane sempre la musica. C’è però un’assenza che si è fatta sentire, una voce che è stata al fianco di Baudo per 18 anni: Katia Ricciarelli.
All’AdnKronos, la Ricciarelli ha commentato il “mancato invito”: “L’invito all’Ariston ci stava, per chi come me ha passato 18 anni della sua vita insieme a lui. E sarei stata felice di ricordarlo. Non tanto come ex moglie, ma comunque come un’artista che è stata al suo fianco per tanti anni e poteva ricordarlo davvero”. La Ricciarelli ha precisato quindi che si sarebbe aspettata una telefonata. “Si vede che per loro i 18 anni di vita con Pippo sono sciocchezze che non contano“.
Nella Città dei Fiori, in ogni caso, ci sono i figli di Pippo, Tiziana e Alessandro, che saranno in platea durante le serate. Presente anche Dina Minna, l’assistente storica del conduttore, ma non sarà in platea: la decisione di assistere al Festival in una postazione più riservata è stata sua. A LaPresse, la Ricciarelli ha poi specificato che le sarebbe piaciuto esserci. Ma avrà degli impegni. “Se sono stata invitata? No, ma sono maggiorenne e sarei venuta da sola. Non ho bisogno di inviti”.
Il Festival in ricordo di Pippo Baudo
Doveroso dedicare il Festival alla memoria di Baudo, colui che lo ha reso ciò che è oggi: l’evento per eccellenza della televisione e della musica italiana, in grado di raccontare la nostra identità, di parlare a più generazioni, senza barriere. Il 23 febbraio si è tenuta la prima conferenza stampa alla presenza di Carlo Conti, conduttore e direttore artistico per la quinta volta, e Laura Pausini: l’artista è stata scoperta da Baudo ed è la sua prima volta al Festival in veste di co-conduttrice.
Conti si è profondamente commosso nel ricordare Baudo anche durante la conferenza: “Il mio è un festival baudiano, ed è toccato proprio a me fare il primo Festival senza di lui, era doveroso dedicarglielo”. Il conduttore ha anche dedicato il camerino a Baudo, il primo di una lunga serie di omaggi previsti. “Ho fatto fare una targhetta e l’ho appesa nel mio camerino. Pippo sarà onorato come altri che non ci sono più nel corso di queste serate”. Toccante anche il ricordo della Pausini: proprio Baudo le ha consigliato di accettare la co-conduzione del Festival, a marzo del 2025. Baudo è scomparso il 16 agosto 2025, in “prima serata”.