Sanremo 2026, Francesco Renga canta Il meglio di me. Testo e di cosa parla la canzone

Francesco Renga torna sul palco di Sanremo 2026 con una nuova consapevolezza raccontata in "Il meglio di me". Il testo del brano

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Paola Landriani

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Quella di Francesco Renga a Sanremo è una storia che il pubblico conosce bene. Una voce che negli anni ha lasciato il segno sul palco dell’Ariston a partire da Angelo, il brano con cui nel 2005 ha vinto il Festival, fino alle successive partecipazioni che lo hanno visto tornare anche in coppia con Nek.

Ora Renga è di nuovo tra i Big di Sanremo 2026 con Il meglio di me, una canzone che lo porta a riflettere su presente e passato e che lo fa salire sul palco con la consapevolezza di chi sa esattamente chi è.

Francesco Renga, cosa canta al “Festival di Sanremo 2026”

Per Francesco Renga, il ritorno sul palco di Sanremo 2026 è la fotografia di un momento preciso del suo percorso personale e artistico. Ed è proprio di questo che parla Il meglio di me, la canzone il cui titolo è stato presentato con Carlo Conti durante Sarà Sanremo.

Un brano che nasce da una riflessione profonda, dal bisogno di guardarsi dentro e fare ordine, trasformando fragilità e paure in una nuova consapevolezza.

A raccontarlo è lo stesso cantante, che descrive il brano come “una canzone che in realtà è una riflessione intima su una crescita personale in cui affronto le mie fragilità, debolezze e paure facendo in modo che queste non si proiettino sugli altri. Porta a una nuova consapevolezza e mi dà la possibilità appunto di dare il meglio di me”.

Una maturità che rende Il meglio di me la canzone giusta da portare oggi sul palco dell’Ariston. Sanremo diventa così il luogo ideale per fermare un istante e raccontarlo, non solo dal punto di vista musicale ma anche umano: “La canzone giusta proprio per questa conquistata nuova consapevolezza. Sanremo è un buon tramite per fotografare un momento della mia vita non solo artistica. Una novità e un cambio importante che volevo fotografare con questo Sanremo”.

Tornare su quel palco, per Renga, significa soprattutto mettersi in ascolto del momento che sta vivendo. Ogni partecipazione arriva con un peso diverso, legato non solo alla musica ma anche alla persona che sale su quel palco.

L’Ariston diventa così uno spazio di passaggio in cui fermarsi, fare il punto e condividere con il pubblico un nuovo capitolo del proprio percorso: “Ogni Sanremo dietro di sé porta sempre motivazioni diverse. Le emozioni sono sempre le stesse. È un’opportunità”.

Francesco Renga, il testo di “Il meglio di me”

In aggiornamento: testo disponibile a partire dal giorno di pubblicazione ufficiale