Occhiali a specchio, ironia indiscutibile e la voglia di portare nei suoi pezzi temi sempre attuali, senza mai scegliere la strada più semplice. Dargen D’Amico arriva al Festival di Sanremo 2026 con la stessa cifra stilistica che lo ha reso riconoscibile nelle sue precedenti partecipazioni e, con tutta probabilità, con la capacità di stupire ancora una volta.
Il brano in gara si intitola Ai Ai: una canzone che guarda al passato e al futuro insieme, senza lasciare fuori le intelligenze di cui oggi si parla (e si discute).
Dargen D’Amico, cosa canta al “Festival di Sanremo 2026”
Se l’energia di Dove si balla e la cifra sociale di Onda Alta non sono bastate a convincervi che Dargen D’Amico ha davvero molto da raccontare, il Festival di Sanremo 2026 potrebbe essere il palco giusto per stupire ancora.
Il cantante e produttore, dopo due edizioni del Festival di Sanremo da concorrente, torna sul palco del Teatro Ariston con il brano Ai Ai. Un pezzo annunciato da Carlo Conti durante la serata di Sarà Sanremo e che, pare, riprenda tutta la cifra critica che Dargen ha sempre voluto portare nei suoi pezzi.
Parlando del brano durante un’intervista proprio per Sanremo, il cantante ha cercato di spiegarne il significato: “Difficile fare una sintesi: ci sono degli elementi che sono quelli che forse danno il sapore al brano: comunicazione, dialogo tra tempi. Temi di gusto, di produzione e di sonorità e anche di temi trattati. Si incontra un ricordo di qualcosa che ci appartiene del passato che viene letto dal protagonista come stimolo a mantenere questa biodinamicità dei materiali italiani anche nel futuro della canzone”.
Un brano complesso, denso di strade e significati, che Dargen non ha concepito appositamente per il Festival: “Non è stata concepita per Sanremo. I tempi e il fatto che per la prima volta si è parlato a ottobre di intelligenza artificiale e si comincia a regolamentare questo terreno. Io avevo questo brano. È stato il brano giusto al momento sbagliato, perché sembra di vivere in un momento sbagliato. Però è l’unico momento in cui possiamo vivere”.
Per lui, il palco dell’Ariston non è un’emozione nuova ma, ovviamente, ogni partecipazione è a sé: “Non si sa mai che cosa succede a Sanremo, come si vivono questi giorni che poi però pesano come un anno. Da quel che ho capito è che in qualche modo apprendi delle cose di te e di chi ti sta intorno. Non so cosa potrei apprendere questa volta”.
Dargen D’Amico, il testo di “Ai Ai”
In aggiornamento: testo disponibile a partire dal giorno di pubblicazione ufficiale