A Riccione sembrava finalmente arrivato il momento di recuperare una serata attesa da diverse settimane. Il concerto dei Pooh, inizialmente previsto a fine luglio e poi spostato per il maltempo, è andato regolarmente avanti per gran parte della serata del 2 settembre. Proprio quando il pubblico pensava di avviarsi verso il gran finale, però, lo spettacolo si è fermato.
Questa volta il meteo non c’entra niente. A mettere fine anticipatamente alla tappa romagnola del tour per i sessant’anni della band è stato un inconveniente tecnico che non ha lasciato margini per proseguire. Ma non tutti i fan l’hanno presa con filosofia.
Pooh, il concerto di Riccione finisce prima del previsto
Per oltre due ore, piazzale Roma è stata il cuore di una grande festa che ha riunito moltissime persone in una delle ultime calde serate estive. Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno ripercorso una carriera entrata nella storia della musica italiana, accompagnati da un pubblico numerosissimo.
Poi qualcosa si è inceppato dietro le quinte. Il sistema che gestiva l’audio ha smesso di funzionare correttamente e, nonostante gli interventi dello staff tecnico, non è stato possibile riportarlo nelle condizioni necessarie per continuare il concerto. I Pooh hanno poi chiarito sui social che il problema aveva interessato il mixer, spiegando che la rottura della scheda madre aveva reso impossibile completare lo spettacolo.
Per il gruppo non si è trattato di un semplice contrattempo da archiviare con una scrollata di spalle. Nel messaggio pubblicato dopo il concerto, i musicisti hanno raccontato apertamente la loro amarezza: “Abbiamo provato un grande dispiacere e un grande dolore”.
Quel messaggio racconta bene la delusione provata in quei momenti. Anche perché la serata aveva già avuto una storia travagliata: il primo appuntamento era saltato settimane prima e il ritorno a Riccione avrebbe dovuto rappresentare il lieto fine di una lunga attesa.
I fan trasformano lo stop in un momento speciale (ma c’è chi critica)
A sorprendere maggiormente la band è stata però la risposta della piazza. Nessuna contestazione plateale e nessun clima di tensione: gli spettatori hanno accolto la notizia con pazienza, mostrando vicinanza ai quattro artisti anche quando è diventato chiaro che la musica non sarebbe ripartita.
I Pooh hanno raccontato di essersi sentiti quasi consolati dal pubblico, ringraziandolo per aver dimostrato “affetto, comprensione e conforto” in un momento particolarmente delicato.
Sui social, molti dei presenti hanno scelto di concentrarsi sulle emozioni vissute durante la parte di concerto andata regolarmente in scena. Del resto, prima dell’incidente tecnico il gruppo aveva già regalato alla platea una lunga successione di brani che attraversano decenni di musica, da Amici per sempre a Uomini soli.
Qualche voce critica, comunque, non è mancata. Alcuni spettatori hanno discusso della possibilità di prevedere soluzioni tecniche alternative per evitare uno stop definitivo in caso di guasti, mentre altri avrebbero gradito un saluto musicale improvvisato insieme al pubblico.
Resta però soprattutto l’immagine di una serata imperfetta ma molto partecipata. Un concerto senza il finale previsto che, proprio per il modo in cui band e fan hanno affrontato l’imprevisto, rischia di diventare uno degli appuntamenti più ricordati di questo tour celebrativo. Per i Pooh, intanto, la musica continua: il calendario dei live prosegue con nuove date e altri palchi su cui festeggiare sessant’anni di carriera.